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SUMMARY:Dirac Piano Duo
DESCRIPTION:Alessandra Di Gennaro: pianoforte\nMichele D’Ascenzo: pianoforte\nElisa Profili: voce \nProgramma \nC. Debussy: “Petite Suite” L. 71 \nA. Casella: “Pupazzetti”\, Op. 27\nF.M. Capogrosso: “Souvenir di uno sguardo alla Luna da un caleidoscopio” (2022)\nF. Say: “Night” (2016) \nQuesto programma è dedicato ad un dialogo a distanza di circa un secolo tra compositori protagonisti della rivoluzione modernista a cavallo tra il XIX e il XX secolo e compositori che esprimono la nostra attualità del XXI secolo. Elisa Profili guiderà il pubblico nel cogliere gli aspetti più intriganti di questo dialogo tra ricerche musicali appartenenti a due secoli distinti ma accomunati dalla volontà di sperimentare con la musica e con il pianoforte a quattro mani \n\nFondato nel 2019 dalla collaborazione artistica fra i pianisti Alessandra Di Gennaro e Michele D’Ascenzo\, dopo il debutto a L’Aja (Olanda) il Dirac Piano Duo si esibisce in Italia ed Europa guadagnandosi presto il riconoscimento della critica specializzata internazionale.\nApprezzato come “un duo a quattro mani estremamente musicale e perfettamente coordinato\, con un’eccellente padronanza del repertorio sia classico che contemporaneo” (Olga de Kort\, De Nieuwe Muze) e per “l’altissimo livello tecnico\, eccezionalmente virtuosistico e spettacolare” (Thijs Bonger\, PianoVrienden NL)\, il Dirac Piano Duo nel 2022 è stato incluso nella lista dei duo pianistici più importanti a livello internazionale stilata dal musicologo Alberto Cima Vivarelli nel suo volume “Il pianoforte a 4 mani” (Zecchini Editore). \nIl duo prende il suo nome dal fisico inglese Paul Dirac\, formulatore dell’equazione dell’entanglement quantistico\, un fenomeno che avviene quando due sistemi interagiscono tra di loro: dopo essere entrati in contatto\, essi non potranno più essere descritti autonomamente\, ma soltanto come un inseparabile insieme. Questo fenomeno quantistico descrive il modo di intendere il duo pianistico di Alessandra e Michele: due diverse personalità che\, una volta al pianoforte\, respirano insieme. Anche le loro biografie sembrano ricalcare questo fenomeno: nati entrambi a L’Aquila nel 1994\, dopo aver condiviso gran parte della formazione scolastica e musicale\, hanno seguito strade differenti per poi riunirsi in un duo pianistico. \nAlessandra Di Gennaro si è diplomata nel 2015 con Elena Matteucci presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila con il massimo dei voti e la lode e ha proseguito la sua formazione con Ellena Corver al Koniklijk Corservatorium Den Haag nei Paesi Bassi dove ha conseguito Bachelor e Master Degrees ed è stata apprezzata con una menzione per la “spiccata personalità artistica”. Alessandra ha tenuto concerti sia come solista che con le sue formazioni cameristiche in Italia\, Olanda\, Repubblica Ceca\, Francia e Ungheria esibendosi in importanti sale da concerto ed è stata invitata da prestigiose Istituzioni Musicali: “Naarden International Piano Festival”\, Klassiek series De Doelen” di Rotterdam\,  “La società dei concerti” di Milano\, Associazione concertistica “B.Barattelli” de L’Aquila\, Istituti Italiani di Cultura di Parigi\, Amsterdam\, Budapest\, “Oosterhout Klassiek” a Breda (Olanda)\, Radio West NL\, “Prague Summer Music Festival”\, “La Biennale di Venezia”\, “Buitengewoon Klassiek” di Breda\, Festival “Dag in de Brandig” a L’Aia\, “etc.\nAppassionata alla musica contemporanea\, ha collaborato con compositori di fama internazionale: Meredith Monk\, Anna Thorvaldsdottir\, Anna Korsun\, Kate Moore\, Hans Abrahamsen\, esibendosi per rinomate Istituzioni quali Andriessen Festival\, Holland Festival\, OPERA2DAY\, Dutch National Opera Academy\, New European Ensemble\, Asko | Schönberg Ensemble\, Dag in de Brandig etc. Le sue esibizioni sono state recensite positivamente da importanti giornali internazionali quali il “New York Times” e dalla stampa internazionale specializzata (“Artribune”\, “De Niewe Muze”\, “PianoVrienden NL”). Dal 2020 Alessandra è attiva nel campo della ricerca musicologica: nel 2021 ha ultimato il suo lavoro di ricerca “Piano four-hands ‘once again’”\, dedicato al repertorio contemporaneo per pianoforte a quattro mani\, che ha esposto durante il “PGVIM Inter- national Symposium”\, conferenza internazionale organizzata dal Princess Galyani Vadhana Institute of Music di Bangkok e con il quale ha vinto il premio “Frans Schreuder 2021” indetto da EPTA Nederlands (European Piano Teachers Association). Nel 2022 Alessandra ha pubblicato articoli sulla rivista specializzata “Piano Bulletin” di Epta\, grazie ai quali ha condiviso con un ampio pubblico internazionale i risultati del suo progetto di ricerca.\nwww.alessandradigennaro.com \nMichele D’Ascenzo\, pianista apprezzato per «perfetta padronanza della tastiera e il preciso controllo del suono» (Paolo Viola\, Arcipelago Milano)\, per «il grande virtuosismo» (Lidija Velickaite\, Lietuvos Aidas) e per le sue «profonde intenzioni interpretative» (Anna Maria Bruno\, Il Monferrato)\, conduce una regolare carriera concertistica in Italia\, Austria\, Repubblica Ceca\, Svizzera\, Olanda\, Lituania etc. Nel 2022 riceve il prestigioso Premio Internazionale Medaglia d’Oro “Maison des Artistes” a Roma a riconoscimento della sua encomiabile professionalità artistica.\nDopo il diploma conseguito con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio “A. Casella” dell’ Aquila con Elena Matteucci\, ha proseguito i suoi studi con Vsevolod Dvorkin presso l’Accademia del Talento di Desio\, dove ha frequentato anche le lezioni periodiche di Natalia Trull e ha arricchito i suoi valori musicali ed estetici studiando composizione con Alessandro Cusatelli. Le sue qualità tecniche e interpretative sono state apprezzate in numerosi concorsi pianistici internazionali in cui è risultato vincitore del primo premio (Gallarate\, Moncalieri-Torino\,Filadelfia-VV\, Viterbo\, Roma\, Monza\, Ancona\, etc.). Si è esibito come solista con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica Abruzzese\, la West Bohemian Symphony Orchestra\, l’Orchestra Filarmonica Italiana\, l’Orchestra Classica di Alessandria\, collaborando con stimati direttori\, tra cui Sergei Kalyanov\, Roberto Rizzi Brignoli\, Martin Peschík\, Andrea Oddone\, Stefano Nigro. Viene invitato a tenere recitals\, ospite di storiche Istituzioni e Festivals\, quali il Teatro Lirico di Milano\, Prague Summer Music Festival\, Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Paganini di Genova\, Teatro Savoia di Campobasso\, Istituzione Sinfonica Abruzzese\, Accademia Filarmonica Romana\, Società dei Concerti B. Barattelli dell’Aquila\, The Roads of Europe Festival di Vilnius\, Filarmonica Umbra\, Vienna Young Pianists Festival\, gli Amici della Musica di Oleggio-Novara\, di Campobasso\, di Lanciano\, Theater de Bussel di Oosterhout-Breda\, etc.\nLaureato in Musicologia con il massimo dei voti e la lode all’Università La Sapienza di Roma\, come musicologo partecipa a convegni (Società Dante Alighieri) e collabora con l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma tenendo conferenze musicali e guide all’ascolto presso il Rettorato dell’Università La Sapienza. \n\nElisa Profili\, musicologa e studiosa delle relazioni tra musica\, teatro e arti performative\, ha maturato un percorso di ricerca di impostazione interdisciplinare\, fondato su una solida formazione umanistica. Il suo lavoro coniuga prospettive storico-musicali\, drammaturgiche e analitiche con gli studi letterari\, artistici e teatrali\, sviluppando un approccio integrato allo studio dei linguaggi della scena.\nHa dedicato particolare attenzione alla pratica curatoriale e alla divulgazione musicale\, occupandosi di progettazione culturale\, scrittura critica e mediazione tra ricerca accademica e pubblico. La sua attività si distingue per un rigoroso studio delle fonti\, affiancato da una costante attenzione alla comunicazione e alla trasmissione del sapere in contesti culturali e istituzionali.\nLa sua ricerca è orientata a promuovere un’idea dinamica della cultura\, fondata sul dialogo tra opera\, artisti e pubblico\, inteso come elemento centrale di un’esperienza condivisa e in continua evoluzione. Completano il profilo ottime capacità comunicative e relazionali\, insieme a flessibilità e adattabilità a diversi contesti\, sia istituzionali sia aperti al pubblico. \n
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