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SUMMARY:L’occhio indiscreto di Francesco Carlo Crispolti
DESCRIPTION:Nei luoghi dove tutto ebbe inizio\, Casa Menotti\, la mostra dedicata a Luchino Visconti (Milano\, 2 novembre 1906\, Roma\, 17 marzo 1976) presenta alcuni scatti fotografici realizzati durante le prove de La Traviata da lui diretta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1963.\nSono immagini nate in un’epoca in cui le macchine fotografiche erano interamente meccaniche e ogni scatto\, con il suo rumore secco\, rompeva il silenzio delle prove come un piccolo tuono. In quel contesto Francesco Carlo Crispolti riuscì a cogliere diversi momenti delle prove al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Dopo pochi giorni\, precisamente il 20 giugno\, sarebbe andata in scena la prima.\nI negativi di queste fotografie sono rimasti per oltre sessant’anni nei fogli portanegativi\, senza mai essere stampati e quindi del tutto inediti. Al momento della loro digitalizzazione\, effettuata con tecnologie contemporanee\, intelligenza artificiale compresa\, ho scelto consapevolmente di non intervenire sulle immagini: le stampe appaiono così come il negativo le ha conservate nel tempo. L’unico elemento tecnologicamente attuale è il supporto di stampa adottato\, il forex.\nNegli scatti\, probabilmente realizzati dal basso durante le prove pomeridiane\, compaiono il cast artistico\, Franca Fabbri\, Franco Bonisolli\, Mario Basiola\, insieme al direttore d’orchestra Carlo Felice Cillario\, ai comprimari e alle comparse.\nSi tratta di fotografie scattate senza una ricerca formale dell’inquadratura\, rapide catturare di attimi irripetibili: la pausa caffè di Visconti\, le sue indicazioni agli interpreti\, i gesti e le mani del direttore Cillario. Momenti suggestivi e autentici di un’epoca in cui i rullini contenevano soltanto 36 pose e ogni scatto doveva essere pensato con attenzione e misura. Nella mostra è possibile visionare ingrandito\, il modo in cui Francesco Carlo Crispolti archiviava il materiale fotografico. \nScarica qui il catalogo \n
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SUMMARY:Songs\, Poets and Rights - Antonio Flinta Jazz Trio
DESCRIPTION:SONGS\, POETS AND RIGHTS\nO come ascoltare insieme Wayne Shorter\, Rumi e i Migranti \nIl concerto prevede un biglietto di ingresso di € 10\,00 \n“Suoniamo brani di artisti che ammiriamo come Wayne Shorter\, composizioni ispirate da poeti come Rumi o Auden\, ma anche musica che racconta questo mondo\, perché come dice Nina Simone ‘il dovere di un artista è riflettere i tempi in cui vive.’” \nAntonio Flinta: pianoforte\nRoberto Bucci: contrabbasso\nClaudio Gioannini: batteria \nAntonio Flinta\, Pianista e compositore nato in Cile\, studia al Taller De Músicos di Madrid con Joshua Edelman\, e partecipa a master classes di Barry Harris\, Bob Moses e Chuck Israels\, tra gli altri. Successivamente vince una borsa di studio per perfezionarsi al Berklee College of Music (Boston\, USA) dove studia composizione e arrangiamento\, improvvisazione con Ed Tomassi\, e piano jazz con Ray Santisi.\nStabilitosi a Roma\, e dopo aver preso parte a diverse formazioni\, nel 1993 dà vita al suo proprio trio con Roberto Bucci\, contrabbasso e Claudio Gioannini\, batteria\, iniziando una collaborazione ed amicizia chedura fino ad oggi. Il trio concentra la sua attenzione su composizioni originali e interplay\, registrando cinque CD\, e partecipando a numerosi festival internazionali.\nNel 2009 il trio diventa quartetto con il sax tenore Piercarlo Salvia e registra altri due CD\, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Nel 2015 con Paolo Farinelli\, sax contralto\, altre tournée internazionali e nel 2017 l’album “La Noche Arrolladora”. Dal 2018 prende il via un nuovo quartetto con il sax tenore e soprano Luciano Orologi\, con il quale registra due album.\nNel 2021 Flinta registra il suo primo album in solitario “Secrets of a Kiri Tree”\, e nel 2022 il secondo “Peripheral Songs”. \nRoberto Bucci\, contrabbassista e musicoterapista\, inizia gli studi musicali presso il Saint Louis Music School di Roma\, continuando poi presso il Conservatorio L. Recife di Frosinone. Contemporaneamente studia con il M° Pani\, contrabbassista della RAI\, inizia la collaborazione con le orchestre jazz di Giovanni Tommaso\, suonando con Paolo Fresu\, Gianluigi Trovesi\, Flavio Boltro.  \nClaudio GIOANNINI\nBatterista romano\, inizia la sua formazione musicale in Italia (Ettore Fioravanti\, Fabrizio Sferra)\, per\ncontinuare nel “Percussion Institute of Technology”(P.I.T.)\, branca del Musicians’ Institute di Hollywood –\nUSA\, dove studiando con musicisti del calibro di Steve Houghton\, Ralph Humphrey e Joe Porcaro\, consegue\nil diploma con “Honors” e riceve un premio speciale: il “Human Relations Award”. Dirige la “Staff Music\nSchool”\, con sedi a Roma e Viterbo. \n
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SUMMARY:Duo Pellecchia - Vendemia
DESCRIPTION:Piero Pellecchia\, clarinetto\nRossella Vendemia\, pianoforte \nPROGRAMMA \nF. Pontillo: Fantasia sul Poliuto\nJ. Egea: Fantasia dalla Cenerentola\nE. Cavallini: Canzone popolare napoletana con tarantella\nG. Rossini: Tarantella \nG. Carannante: Souvenir di Napoli\nAutori vari: Fantasia Napoletana\nJ. Strauss: Tritsch Tratsch Polka\nR. Cognazzo: Rotazione 1 (su temi di Nino Rota) \nPiero Pellecchia si è diplomato in clarinetto al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli sotto la guida del M° Salvatore Natale\, con il quale si è anche perfezionato. E’ stato premiato in vari concorsi nazionali sia come solista che in gruppi da camera. Subito dopo il diploma ha intrapreso una intensa attività concertistica in varie formazioni (duo col pianoforte\, trio\, quartetto\,sestetto\, da solista con l’orchestra\, ecc.)che lo hanno portato ad avere all’attivo 800 concerti eseguiti nelle maggiori città italiane (Roma\, Napoli\, Torino\, Milano\, Firenze\, Bologna\, Palermo\, Catania\, Cagliari\, Bari\, Perugia\, Parma\, Ferrara\, ecc.). Ha collaborato con varie orchestre tra le quali quella del Teatro San Carlo di Napoli. Ha inciso 4 Cd da solista e pubblicato brani didattici per varie case editrici. Numerosi compositori contemporanei gli hanno dedicato loro opere. E’ docente di clarinetto nella Scuola Media ad Indirizzo Musicale. \nRossella Vendemia si è diplomata in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Annamaria Pennella ed in clavicembalo con la prof.ssa Rosa Klarer\, presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli; specializzata nella collaborazione Pianistica per cantanti d’opera e nella musica da camera\, da circa 20 anni svolge una intensa attività concertistica in qualità di maestro collaboratore al pianoforte\, esibendosi presso teatri ed auditorium prestigiosi\, all’interno di festival e rassegne di alto valore artistico\, riscuotendo vivi apprezzamenti di pubblico e critica. E’ docente titolare di cattedra presso il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. \n
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SUMMARY:Fantasie in concerto\, da Beethoven a Skrjabin
DESCRIPTION:Liliana di Battista\, pianoforte \nPROGRAMMA \nL. van Beethoven\, Sonata quasi una fantasia “Al chiaro di luna” op. 27 n. 2 (15’)\nF. Chopin\, Polacca fantasia op. 61 (14’)\nA. Skrjabin\, Fantasia op. 28 (10’)\nF. Chopin\, Etude op. 10 n. 4 (2’)\nJ. Brahms\, 3 intermezzi op. 117 (14’h\nF. Liszt\, Studio da Paganini n. 6 (6’) \nHa intrapreso lo studio del pianoforte con il M° Anna Maria Morresi.\nÈ vincitrice di diversi premi a concorsi nazionali e internazionali: “Città di Sirolo” (AN)\, Ortona (CH)\, “Al chiaro di luna” di Torano Nuovo (TE)\, Osimo (AN)\, “F. Marini” di Falconara (AN)\,“Città di Riccione” (RN)\, Fermo (FE)\,“Paolo Barrasso” di Caramanico Terme (PE)\, “Città di Penne” (PE)\, Concorso “Colafemmina” di Acquaviva delle Fonti (BA).\nHa partecipato alle rassegne pianistiche di Camerano\, Falconara\, PianoLab di Martina Franca\, Pianocity Pordenone\, Piano piano per Sulmona\, PianoEstense a Ferrara\, “I luoghi di Liszt” di Grottammare e Fabriano.\nHa seguito masterclass con i maestri Alessandra Gentile\, Bruno Bizzarri\, Franco Scala\, Roberto Giordano\, Gianni Valentini\, ricevendo numerosi apprezzamenti e incoraggiamenti.\nNel 2024 ha conseguito la Laurea Triennale in pianoforte presso l’Accademia pianistica di Imola\, ricevendo il massimo dei voti.\nAttualmente frequenta il biennio all’ Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con il M° André Gallo e il M°Igor Roma ed è regolarmente impegnata in attività concertistica.\nDal 2021 è docente di pianoforte presso i Cantieri Musicali di Ancona. \n
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SUMMARY:Trame dell’Est: Dialoghi per clarinetto e pianoforte
DESCRIPTION:Aleandro Giuseppe Libano\, pianoforte\nCosimo Linoci\, clarinetto \nPROGRAMMA \nFerenc Szabó\, Sonata alla Rapsodia\nBlaž Arnič\, Pripovedke\nLeo Weiner\, Ballade op.8\nEster Mägi\, Sonata\nWitold Lutosławski\, Dance Prelude \nPur appartenendo a contesti nazionali diversi — dall’Ungheria alla Polonia\, dalla Slovenia all’Estonia — le traiettorie artistiche di questi compositori si incontrano sorprendentemente in una serie di elementi comuni\, che ne fanno una sorta di “scuola diffusa” dell’Europa centro-orientale. Tutti e cinque vissero e operarono in un secolo segnato da profondi sconvolgimenti politici e culturali. La loro musica si sviluppa all’ombra di guerre\, regimi autoritari e trasformazioni sociali\, in contesti dove la cultura era spesso strumento identitario e mezzo di resistenza. Pur partendo da forme classiche e tardo-romantiche\, questi compositori esplorano l’impiego espressivo della modalità e delle scale popolari\, la politonalità e la dodecafonia. \nMusicista eclettico\, Aleandro Giuseppe Libano è considerato da Angelo Arciglione “un giovane pianista che ha iniziato una brillante carriera” che lo vede protagonista in concerti in Italia e all’estero. Si è esibito per importanti associazioni musicali internazionali e teatri\, sia come solista\, con un repertorio che va dal barocco fino al Novecento\, e come membro di gruppi di musica da camera.\nJoop Celis\, con il quale ha studiato presso il Conservatorium Maastricht\, afferma: “Aleandro mostra una naturale sensibilità per la musica\, e sa molto bene rendere una distinzione tra i diversi stili”.\nNegli anni scorsi\, ha suonato in Belgio\, Bulgaria\, Francia\, Germania\, Italia\, Paesi Bassi\, Spagna\, Svezia e Stati Uniti d’America\, ed è risultato vincitore in diversi concorsi nazionali ed internazionale. Si è esibito come solista con la FVG Orchestra\, Vidin Sinfonietta e l’Orchestra Artemus.\nAleandro Giuseppe Libano ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale sotto la guida di Giulio De Luca. Con lo stesso ha conseguito il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti e lode. Grazie ad una borsa di studio\, ha studiato con Boguslaw Strobel all’Hochschule für Musik “Robert Schumann” di Düsseldorf (Germania).\nNel 2021 ha ricevuto la borsa di studio “Willem Mengelberg” dalla fondazione “Concertgebouworkest” di Amsterdam ed una borsa di studio con l’Hamlet Trio (Petra Heric – violino\, Pelayo Cuéllar Sarmento – violoncello) per frequentare l’European Summer Course for Chamber Music all’Orlando Festival (Paesi Ha studiato\, inoltre\, con Pasquale Iannone presso l’Accademia Musicale Pescarese e l’Accademia del Ridotto di Stradella (PV) e con Angelo Arciglione presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena. Dopo aver vinto un concorso per esami e titoli\, è docente presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. \nCosimo Linoci si diploma nel 2003 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” sotto la guida di C. Giuffredi.\nPresso lo stesso istituto\, ha conseguito il diploma accademico di II livello in clarinetto\, con il voto di 110/110 e lode. Approfondisce il repertorio cameristico con P. Maurizzi al conservatorio “A. Boito” di Parma dove\, nel 2016\, ottiene il diploma accademico di II livello in musica da camera con il massimo dei voti.\nNel 2018 ottiene il Master Accademico di II livello di clarinetto\, presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena\, con il massimo dei voti.\nSi è perfezionato con F. Meloni\, L. Combs\, S. Kam\, C. Palermo e\, per la musica da camera\, con il “Trio di Parma”\, P. Maurizzi e M. Polidori.\nHa vinto diversi concorsi fra cui il Concorso Internazionale “Città di Pesaro”\, Concorso Internazionale di clarinetto “R. Viani”\, Concorso Internazionale “Città di Carlino”.\nHa ottenuto varie idoneità\, fra cui l’orchestra del “Teatro alla Scala”. Ha collaborato con diverse orchestre fra cui l’orchestra “Teatro Regio” di Parma e l’Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini”.\nCollabora attivamente con numerosi ensemble e gruppi da camera\, con i quali tiene concerti per importanti festival e teatri (Festival delle Nazioni\, Bologna Festival\, Fondazione Vedova\, Teatro Comunale di Modena\, ecc…). Suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio3\, Radio Toscana Classica e Rai5.\nNel 2023 è stato invitato dalla Vidin Sinfonietta per eseguire il concerto per clarinetto e orchestra KV622 di W. A. Mozart.\nSpecializzato nell’esecuzione di musica del XX secolo e contemporanea\, ha inciso il disco intitolato “Très libre”\, per l’etichetta Movimento Classical\, dedicato al repertorio per clarinetto solo.\nDal 2006 è docente di clarinetto a contratto presso il Conservatorio “O.Vecchi – A. Tonelli” di Modena.\nAttualmente è docente su cattedra presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nHa insegnato clarinetto anche al Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento e in diverse masterclass su tutto il territorio nazionale. \n
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SUMMARY:Duo Chitarra-Pianoforte
DESCRIPTION:Emiliano Leonardi – chitarra\nIelyzaveta Pluzhko – pianoforte \nPROGRAMMA \nMario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)\nFantasia op.145\nI.Andantino II.Vivacissimo \nAlexander Ivanov-Kramskoy (1912–1973)\nImprovvisato – Elegia – Notturno \nRadamés Gnattali (1906–1988)\nSonatina n. 2 – I° mov. \nFrancisco Cuenca (1964– )\nKamakura \nRossen Balkanski (1968– )\nScherzo \nIl Duo Chitarra-Pianoforte nasce nel 2018\, distinguendosi fin da subito per la ricercatezza del repertorio e per la forte intesa musicale. Negli anni ha calcato i palcoscenici di numerosi festival e rassegne internazionali di prestigio\, tra cui: Umbria Guitar Festival (Italia)\, Concerti A.Gi.Mus. (Perugia)\, Thailand International Guitar Festival (Bangkok\, 2018)\, incontri e masterclass presso il Liceo Musicale “S. Prokofiev” (Ucraina\, 2019)\, Miami Guitar Festival (Florida\, edizione virtuale 2021)\, Hondarribia International Guitar Festival (Spagna\, 2023)\, International Guitar Festival di Campo Grande (Brasile\, 2024)\, XXXIII International Guitar Festival A. Segovia – Ciudad de Linares (Spagna\, 2024)\, Festival Internazionale dell’Adriatico (2024)\, Festival des Nuits Musicales de Cieux (Francia\, 2025)\, Sanremo International Guitar Festival (2025). Nel 2025 il Duo ha inoltre ottenuto il II° Premio al BTHVN Wien Competition e il III° Premio al EUTERPE Music Awards nella categoria Musica da camera.\nIl Duo propone un repertorio che spazia dal periodo classico e romantico fino a includere composizioni contemporanee scritte appositamente per loro\, valorizzandone la singolare flessibilità timbrica e l’identità artistica.  \nEmiliano Leonardi nasce ad Arpino nel 1979. A diciotto anni intraprende lo studio della chitarra classica con il M° Luigi De Cesare e si diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma\, sotto la guida del M° Giuliano Balestra. Nell’estate del 2000 è chitarrista elettrico nell’orchestra di Mario Tessuto. Da gennaio 2000 ad oggi si è esibito in numerosi concerti\, sia come solista che in formazioni cameristiche e orchestrali\, partecipando a tournée in Spagna\, Francia\, Svizzera\, Austria\, Repubblica Ceca\, Germania\, Thailandia\, Slovenia\, Bielorussia\, Russia\, Ucraina\, Stati Uniti e Brasile.\nÈ risultato vincitore di diversi concorsi nazionali\, tra cui: “Concorso Nazionale di Esecuzione Strumentale” (Napoli)\, “Competizione Musicale Europea” (Atri)\, Concorso di Esecuzione Musicale Teramo Est” (Giulianova)\, “Concorso Internazionale di Ortona”\, “Concorso Nazionale Città di Bacoli”. È stato inoltre finalista nel “Concorso Humaniter” (2003)\, riservato agli studenti dei Conservatori italiani. Ha seguito corsi di perfezionamento con i Maestri: David Russell\, Emanuele Segre\, Bruno Battisti D’Amario\, Eugenio Becherucci\, Massimo Delle Cese e Alfonso Borghese.\nNel 2007 consegue il Diploma in Didattica della Musica presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone\, e nel 2011 il Diploma in Didattica della Musica ad indirizzo strumentale presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze. Nel 2015 ottiene il Biennio specialistico di II livello presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Briccialdi” di Terni.È stato Direttore Artistico del Todi Festival nel biennio 2011-2012. Dal 2008 è Direttore Artistico del Festival chitarristico “Suoni dal Legno” di Todi\, che ha ospitato anche artisti di musica leggera come Jethro Tull\, Dream Theater\, Steve Hackett (Genesis)\, Tuck & Patti\, Gino Paoli\, Michele Zarrillo\, Franco Cerri\, Ermal Meta\, Fabio Concato\, Antonella Ruggiero\, oltre a spettacoli di Enrico Brignano\, Maurizio Battista ed Edoardo Leo. Nell’estate 2019 è chitarrista elettrico nella band Scarlatto con Giuseppe Anastasi e Carlotta\, che accompagna le conferenze-concerto di Giulio Rapetti\, in arte Mogol. Dal 2016 è Direttore Artistico del Festival di Musica Sacra di Todi.\nNel biennio 2022-2024 è stato docente di chitarra nei corsi propedeutici presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina. Dal 2025 è docente dei corsi di avviamento alla musica d’insieme presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. È inoltre docente titolare di chitarra presso il Liceo Musicale di Città della Pieve. \nIelyzaveta Pluzhko\, nata in Ucraina\, compie i suoi studi al Liceo musicale “S. Prokofiev” (2003-2007)\, per poi diplomarsi in pianoforte nel 2012 presso l’Accademia Nazionale di Musica “P.I. Tchaikovsky” di Kiev\, sotto la guida della Prof.ssa Tatiana Roshtchina. Premiata con una borsa di studio del Presidente dello Stato come una delle migliori allieve\, tra il 2012 e il 2015 è assistente al Dipartimento di Pianoforte della stessa Accademia\, dove nel 2015 consegue il Diploma post-laurea. È vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali\, tra cui: III Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “M. Yudina” (2009\, San Pietroburgo)\, I Premio al Concorso Internazionale “A. Scriabin” (2009\, Parigi)\, Grand Prix al Forum Internazionale “Musical Performance and Pedagogics” (2009\, Lonigo)\, II Premio al Concorso Nazionale di Musica da Camera “D. Bortniansky” (2012\, Kiev). Ha preso parte a numerose masterclass e festival internazionali: “Hvide Sande Masterclass” (Danimarca\, 2009-2010)\, “Tel-Hai International Piano Master Classes in memory of M. Bondarenko” (Israele\, 2011)\, Festival Internazionale “Musica di Mendigorria” (Spagna\, 2012).\nDurante questi percorsi si è perfezionata con maestri di fama internazionale\, tra cui: Aquiles Delle Vigne\, Jose Ribera\, Oxana Yablonskaya\, Tatiana Zelikman\, Pietro De Maria\, Jerome Rose. Ha tenuto regolarmente concerti in Ucraina sia da solista sia in formazioni cameristiche. Tra le sue esibizioni spiccano i concerti con orchestra: sotto la direzione diIgor Kazhdan (2008\, 2009 – Teatro “A. Chekhov” di Yalta\, Crimea)\, con Mykola Lysenko (2012 – Conservatorio di Kiev)\, con Ivan Ostapovich (2014 – Filarmonica di Leopoli) Si è esibita anche presso la Filarmonica Nazionale dell’Ucraina e la Filarmonica Nazionale di Leopoli\, collaborando con l’organizzazione artistico-musicale “Collegium Musicum Lviv”.\nDal 2012 al 2015 ha collaborato con il piano-salon “C. BECHSTEIN” di Kiev. Nel 2017 partecipa al progetto TEDx “Chiave di Svolta” presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. È stata pianista accompagnatrice: al Concorso Internazionale “Giovani Musicisti” di Treviso (2018)\, al Festival Internazionale “Suoni dal Legno” (Deruta e Todi\, 2017-2019). Nel 2022 e 2023 è stata membro di giuria al Concorso “E. Zangarelli” di Città di Castello. Dal 2015 prosegue i suoi studi presso il Conservatorio di Musica “A. Steffani” di Castelfranco Veneto\, sotto la guida del M° Massimiliano Ferrati. Nel 2018 consegue la Laurea di Secondo Livello in Pianoforte con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore. \n
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SUMMARY:Duo Elimo - Luce e Ombra\, Omaggio a Carl Maria von Weber nel 150° anniversario della morte
DESCRIPTION:Francesco Buffa\, pianoforte\nGiovanni Cardillo\, violino \nNel cuore del primo Romanticismo tedesco\, la figura di Carl Maria von Weber si colloca come un ponte sospeso tra due mondi: la chiarezza formale del Classicismo e l’irruzione di un nuovo immaginario poetico\, fatto di ombre\, colori orchestrali\, tensioni teatrali e suggestioni nazionali.\nLe Sei Sonate progressive op. 10 per pianoforte e violino incarnano questo momento di transizione. La struttura è ancora limpida\, proporzionata\, radicata nella tradizione settecentesca; e tuttavia\, sotto la superficie\, vibra già un linguaggio che cerca il carattere\, il timbro\, l’atmosfera. Weber non concepisce più la sonata come semplice dialogo equilibrato tra due strumenti\, ma come spazio drammatico: ogni movimento è un microcosmo narrativo\, un gesto teatrale in miniatura.\nLa “luce” è quella della forma: tonalità ben definite\, architetture riconoscibili\, temi cantabili.\nL’ombra è l’irruzione dell’altrove: l’Air russe\, il Carattere espagnuolo\, la Polacca\, la Siciliano — titoli che evocano mondi lontani e che anticipano la fascinazione romantica per l’esotico\, per il popolare\, per ciò che è diverso e misterioso.\nIn Weber la luce non elimina l’ombra: la scolpisce. È proprio nel contrasto tra chiarezza strutturale e tensione emotiva che nasce il suo linguaggio\, già proiettato verso il teatro musicale e l’immaginario romantico. Accanto a Weber\, le opere contemporanee ampliano e trasformano questa dialettica.\nIn Futile the Winds e Invisible\, as Music\, Douglas Hedwig lavora sulla rarefazione e sul silenzio: la luce diventa timbro\, l’ombra è sospensione e fragilità sonora.\nCon Caravan di Aminollah Hossein (arr. Tara Kamangar)\, il contrasto si colora di viaggio e memoria\, mentre in Once There Was and Once There Wasn’t la dimensione narrativa si fa intima e sospesa\, come una fiaba che affiora e si dissolve.\nIn questo programma\, dunque\, il contrasto non è soltanto estetico\, ma temporale.\nLa luce della forma classica dialoga con l’ombra dell’inquietudine romantica; la scrittura contemporanea\, a sua volta\, illumina retrospettivamente Weber\, rivelando quanto il suo linguaggio fosse già attraversato da tensioni moderne. “Luce e Ombra” diventa così una metafora del suono stesso: ogni nota nasce da un confine\, da una zona di passaggio tra ciò che è detto e ciò che rimane nell’ascoltatore.\nEd è proprio in questo spazio – fragile\, vibrante\, instabile – che il dialogo tra passato e presente prende vita. \nPROGRAMMA \nCarl Maria von Weber (1786 – 1826)\n6 Sonates progressives per pianoforte e violino\, op. 10 (b) \nSonata I in Fa maggiore\, J. 99\nI. Allegro\nII. Romanze – Larghetto\nIII. Rondo – Amabile \nSonata II in Sol maggiore\, J. 100\nI. Carattere espagnuolo – Moderato\nII. Adagio\nIII. Rondo (Air polonaise) – Allegro \nSonata III in Re minore\, J. 101\nI. Air russe – Allegro moderato\nII. Rondo – Presto \nSonata IV in Mi bemolle maggiore\, J. 102\nI. Moderato\nII. Rondo – Vivace \nSonata V in La maggiore\, J. 103\nI. Andante con moto (Tema dall’opera «Silvana»)\nII. Vivace\nIII. Marcia maestoso\nIV. Finale: Siciliano – Allegretto \nSonata VI in Do maggiore\, J. 104\nI. Allegro con fuoco\nII. Largo\nIII. Polacca \nDouglas Hedwig\nFutile the Winds (2022)\nInvisible\, as Music (2020) \nAminollah Hossein\nCaravan (arr.Tara Kamangar) \nTara Kamangar\nOnce there was and once there wasn’t \nIl violinista Giovanni Cardillo e il pianista Francesco Buffa studiano presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani.\nGià durante gli anni di studio\, il duo ha avuto occasione di esibirsi in diverse formazioni cameristiche\, consolidando dedizione e passione per la musica da camera\, in particolare per il repertorio per violino e pianoforte.\nDa tale esperienza nasce l’esigenza di partecipare a corsi di perfezionamento che hanno permesso ai due musicisti di approfondire le peculiarità di questa formazione.\nDopo molteplici impegni professionali individuali\, sia in campo concertistico che didattico\, nel 2009 nasce ufficialmente il Duo Elimo\, le cui esibizioni si distinguono per energia\, creatività e un repertorio originale che spazia dalla musica settecentesca a quella contemporanea.\nGiovanni Cardillo e Francesco Buffa si sono esibiti in numerose città italiane ed estere. Alcuni compositori hanno dedicato loro opere\, e il duo ha presentato in prima esecuzione assoluta diverse composizioni di importanti autori contemporanei. \n
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SUMMARY:Notturni e Fantasie brillanti
DESCRIPTION:Il pianoforte romantico tra sogno e teatro \nIl recital si configura come un percorso che conduce il pubblico dalla dimensione intima e contemplativa dei Notturni – autentici quadri di poesia musicale – alla dimensione teatrale e virtuosistica delle grandi parafrasi operistiche. \nIn uno spazio come Casa Menotti\, questo dialogo tra introspezione e spettacolarità assume un significato particolarmente suggestivo\, trasformando il concerto in un’esperienza ravvicinata\, immersiva e condivisa. \nGiovanni Alvino: pianoforte \nProgramma \nJózef Nowakovsky – Ballade No. 1\, Op. 34\nCarl Czerny – Notturni\, Op. 368 (selezione: nn. 2\, 4\, 6\, 7)\nSydney Smith – Fantaisie Brillante sur “La Traviata”\, Op. 103\nCarl Czerny – Fantaisie Brillante sur “Le nozze di Figaro”\, Op. 493 \nGiovanni Alvino è un pianista di livello internazionale\, riconosciuto per la sua tecnica virtuosa\, sensibilità interpretativa e capacità di comunicare al pubblico l’essenza musicale di ogni opera. La sua attività comprende: \n\nRecital e concerti internazionali\, con programmi di alto profilo artistico;\nPrime esecuzioni in concerto e prime registrazioni dal vivo audio-video di opere rare o dimenticate\, come i Notturni Op. 368 di Czerny e il Concerto per pianoforte e orchestra di Alfonso Rendano;\nRiscoperta e valorizzazione del repertorio pianistico storico\, con approccio musicologico accurato;\nProgrammi coerenti e di grande attrattiva per il pubblico\, che combinano lirismo e virtuosismo;\nProduzione multimediale e documentazione\, utili alla promozione e alla valorizzazione dell’attività artistica.\n\n
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SUMMARY:Francesco Buffa - Ludwig van Beethoven\, Danze per pianoforte
DESCRIPTION:Francesco Buffa\, pianoforte \nParlare delle Danze per pianoforte di Beethoven significa entrare in un territorio spesso considerato “minore”\, ma in realtà preziosissimo per comprendere la nascita dello stile del grande compositore tedesco.\nSiamo abituati a pensare a Beethoven come al compositore titanico delle Sonate\, delle Sinfonie\, dei grandi drammi interiori. Eppure\, accanto a quel volto monumentale\, esiste un Beethoven più immediato\, più sociale\, profondamente radicato nella vita quotidiana della Vienna di fine Settecento. Le danze per pianoforte – Danze tedesche\, Ländler\, Minuetti\, Contredanse – nascono in questo contesto: musica destinata al ballo\, al salotto\, all’intrattenimento. Ma nelle sue mani anche la forma più semplice diventa terreno di invenzione.\nLe Danze tedesche o i Ländler sono dal punto di vista formale brevi brani\, spesso in forma bipartita o tripartita\, costruiti su schemi armonici relativamente semplici. Tuttavia Beethoven introduce già elementi che trasformano la funzione del pezzo. Il ritmo non è mai neutro: è energico\, a tratti quasi percussivo. Gli accenti sono spostati\, le dinamiche improvvisamente contrastate\, le modulazioni talvolta sorprendenti. In un genere nato per accompagnare il movimento del corpo\, Beethoven inserisce una tensione interna che costringe anche l’ascoltatore a “pensare” la danza\, non solo a seguirla.\nNei 12 Ländler WoO 11\, per esempio\, si percepisce un carattere rustico\, quasi popolare\, ma attraversato da una forza espressiva che supera la semplice funzione conviviale. L’ironia si alterna alla robustezza\, la semplicità melodica è spesso interrotta da armonie più ardite. È come se Beethoven prendesse la materia grezza della tradizione e la sottoponesse a un processo di intensificazione.\nLe Contredanse WoO 14 mostrano un ulteriore passo avanti. L’energia ritmica è travolgente\, il materiale tematico è incisivo e memorabile. Non a caso uno di questi temi sarà riutilizzato nel finale della Sinfonia n. 3 “Eroica”\, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore: un passaggio simbolico straordinario\, perché dimostra come un’idea nata in un contesto leggero possa diventare fondamento di un’opera monumentale. Questo ci dice qualcosa di essenziale: per Beethoven non esiste una gerarchia tra “alto” e “basso”.\nL’energia musicale è la stessa; cambia solo la cornice.\nAnche nei Minuetti si avverte il superamento del modello galante. Laddove la tradizione – da Joseph Haydn a Wolfgang Amadeus Mozart – aveva coltivato eleganza e misura\, Beethoven introduce una maggiore densità dinamica e una certa tensione drammatica. Il minuetto non è più solo gesto aristocratico: diventa spazio di contrasti\, di affermazione ritmica\, quasi di volontà.\nIl valore di queste danze\, dunque\, non sta soltanto nella loro piacevolezza o nella loro funzione storica. Sta nel fatto che rappresentano un laboratorio. Qui Beethoven sperimenta il rapporto tra accento e metro\, tra energia e forma breve\, tra tradizione popolare e ambizione artistica. È una musica che pulsa\, che vive\, che anticipa sviluppi futuri.\nPer l’interprete\, queste pagine sono una sfida sottile: richiedono chiarezza\, controllo dell’articolazione\, senso del tempo danzante ma anche consapevolezza della tensione interna. Se suonate con superficialità rischiano di apparire semplici miniature; se affrontate con intelligenza rivelano una sorprendente profondità.\nIn definitiva\, le Danze per pianoforte mostrano un Beethoven immerso nella realtà del suo tempo ma già proiettato oltre. Sono opere che dimostrano come anche nei generi più umili possa manifestarsi un genio capace di trasformare la funzione in arte\, il gesto quotidiano in espressione universale. \nPROGRAMMA \nLudwig van Beethoven\, Danze per pianoforte: \nMenuett WoO 82\nAllemande WoO 82\nZwölf Menuette WoO 7\nSechs Menuette WoO 10\nSieben Ländlerische Tänze WoO 11\nSechs Ländlerische Tänze WoO 15\nSechs Ecossaisen WoO 83 \nFrancesco Buffa ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani\, dedicandosi con particolare interesse alla musica da camera e al repertorio per violino e pianoforte.\nÈ risultato vincitore di concorsi pianistici nazionali e internazionali\, distinguendosi per qualità interpretativa e sensibilità musicale.\nDurante gli anni di formazione ha partecipato a corsi di perfezionamento\, approfondendo le peculiarità della formazione cameristica. Parallelamente all’attività concertistica\, ha svolto anche attività didattica.\nNel 2009 ha fondato il Duo Elimo insieme al violinista Giovanni Cardillo.\nL’ensemble si distingue per energia interpretativa\, creatività e un repertorio che spazia dalla musica settecentesca alla contemporanea.\nIl Duo si è esibito in numerose città italiane ed estere. Diversi compositori hanno dedicato opere all’ensemble\, che ha inoltre presentato in prima esecuzione assoluta composizioni di autori contemporanei.\nProgetti discografici e attività artistica Nel 2018 ha inciso con il Duo Elimo il CD “Note scordate – Tre musicisti ebrei nella tempesta delle leggi razziali”\, progetto che ha dato vita a concerti e seminari dedicati alla memoria delle leggi razziali.\nSi è esibito in sedi prestigiose e presso Istituti Italiani di Cultura in Europa\, ed è stato invitato in più edizioni al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2023\, 2024\, 2025). \n
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SUMMARY:Dialoghi in Musica: Tra Sogno e Realtà
DESCRIPTION:Daria Stachowicz: soprano\nFrancesco Bottigliero: pianoforte \nNella suggestiva cornice di Casa Menotti a Spoleto\, un appuntamento musicale esclusivo che celebra l’incontro tra la nuova creazione contemporanea e la grande tradizione lirica europea.\nIl programma si apre con la prima esecuzione assoluta di due cicli di liriche del Maestro Francesco Bottigliero: Sagesse\, su testi del simbolista francese Paul Verlaine\, e Sabbie Mobili\, su versi di Marilena De Gregorio. Queste nuove composizioni\, insieme all’Hommage a G. Fauré\, dialogano idealmente con le malinconiche atmosfere tardo-romantiche del compositore polacco Mieczysław Karłowicz.\nLa seconda parte della serata rende omaggio alla grande opera italiana\, nel centenario pucciniano\, con le celebri melodie di Giacomo Puccini (La Rondine\, Manon Lescaut)\, per concludersi con il brio teatrale di Gian Carlo Menotti\, in un tributo doveroso al genio che ha reso Spoleto un palcoscenico mondiale.\nUn viaggio sonoro tra Italia e Polonia\, dove la voce di Daria Stachowicz e il pianismo di Francesco Bottigliero danno vita a un racconto di rara sensibilità ed eleganza. \nProgramma \n1. F. Bottigliero: Sagesse – 3 liriche su testo di Paul Verlaine – prima esecuzione\nI – Le ciel est\, par-dessus le toit\nII – Un grand sommeil noir\nIII – Je ne sais pourquoi \n2. F. Bottigliero – Hommage a G. Fauré \n3. F. Bottigliero: Sabbie Mobili – 3 liriche su testo di Marilena De Gregorio – prima esecuzione\nI – Aiuto\nII – Il destino\nIII – Come un delfino \n———————————– \n4. M. Karłowicz – Mów do mnie jeszcze\n5. M. Karłowicz – Zasmuconej\n6. M. Karłowicz – Pamiętam ciche\, jasne\, złote dnie\n7. M. Karłowicz – Po szerokim\, po szerokim morzu \n8. G. Puccini – Intermezzo dalla Manon Lescaut\n9. G. Puccini – Chi il bel sogno di Doretta – La Rondine \n10. G. Menotti – Hello! Oh\, Margaret\, it’s you – The Telephone \nDaria Stachowicz è un soprano polacco\, pianista\, direttrice di coro e docente di canto.\nSi è diplomata presso l’Accademia di Musica “Karol Lipiński” di Breslavia\, perfezionandosi sia in Canto che in Direzione Corale ed Educazione Musicale. \nLa sua carriera è arricchita da numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali\, tra cui il terzo premio al Concorso “Rudolf Petrák” a Žilina (Slovacchia)\, la menzione d’onore al “Viva Calisia” e la fase finale del prestigioso “Belvedere Singing Competition” a Città del Capo\, in Sudafrica. \nSvolge un’intensa attività concertistica che la porta regolarmente ad esibirsi in Polonia\, Italia\, Germania\, Francia\, Belgio\, Svizzera\, Repubblica Ceca e Slovacchia. Ha collaborato con rinomate compagini orchestrali\, tra cui la Budapest Festival Orchestra\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca (NOSPR)\, l’Orchestra del Forum Musicale Nazionale di Breslavia e la Filarmonica di Kalisz. Recentemente ha consolidato la sua presenza in Italia collaborando con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e ha riscosso grande successo in Germania come solista nel tour “Cinema Music Symphonics”\, dedicato alle grandi colonne sonore.  \nOspite di importanti festival come Wratislavia Cantans\, Moniuszko\, Music Game\, Klara Festival e Ludwig van Beethoven Festival. \nInsieme al pianista Robert Adamczak\, ha inciso un album di canti natalizi polacchi nelle elaborazioni di Feliks Nowowiejski. \nParallelamente all’attività solistica\, si distingue come pedagoga del canto; tra i suoi numerosi successi didattici figura la vittoria del suo allievo\, Mateusz Krzykała\, alla quinta edizione di The Voice Kids Poland. \nFrancesco Bottigliero\, compositore\, direttore d’orchestra e pianista\, è una promettente figura poliedrica del panorama musicale contemporaneo. La sua estetica fonde una solida formazione accademica — conseguita presso i Conservatori di Salerno e Napoli — con una profonda ricerca filosofica sull’ontologia musicale\, maturata presso l’Università degli Studi di Salerno. \nLa sua attività compositiva si distingue per una straordinaria versatilità di generi e linguaggi. Nel 2019 si è imposto all’attenzione internazionale vincendo il secondo premio al concorso di composizione del Teatr Wielki di Varsavia e della società Zaiks con l’opera Wehikuł Czasu (La macchina del tempo)\, nel 2020 rappresentata all’Opera Baltica ed accolta con successo dalla critica Il suo legame con il teatro musicale è ulteriormente testimoniato dal musical Das Dschungelbuch\, prodotto e ripreso più volte dal Theater Erfurt in occasione del Domstufen-Festspiele (2015-2017).  \nNel catalogo delle composizioni del Maestro Bottigliero\, la musica da camera occupa un posto di rilievo\, caratterizzata da un lirismo colto e raffinato. Nel 2026\, la consacrazione della sua maturità cameristica è suggellata dal debutto al Teatro alla Scala\, dove il suo Thème Varié è stato eseguito dal Quartetto d’archi della Scala. Tra gli altri traguardi internazionali si annoverano la performance alla Carnegie Hall di New York (2017) con i suoi Songs for the General e la pubblicazione di due album monografici\, Canción (2016) e Portraits (2019)\, per la prestigiosa etichetta DUX.\nParticolarmente attivo anche nel repertorio sinfonico-corale\, ha recentemente presentato in prima assoluta presso la Filarmonica di Cracovia (2024) l’oratorio Papież\, un’opera monumentale dedicata alla figura di Giovanni Paolo II. Tra le altre opere premiate spiccano Sentieri Interrotti\, concerto quadruplo per quartetto di violoncelli accompagnato da un’orchestra di violoncelli\, premiato dal governo polacco (concorso ministeriale „composizioni commissionate”).\nLe sue opere\, che spaziano dalla musica per l’infanzia a complessi lavori per orchestra\, sono pubblicate dalle Edizioni Musicali Eufonia. \nQuesta vena creativa si nutre di una solida esperienza come interprete. In qualità di direttore d’orchestra\, Bottigliero ha guidato prestigiose istituzioni come la St. Petersburg Congress Orchestra\, la Sinfonietta Cracovia e i Teatri dell’Opera di Breslavia\, Bytom-Katowice\, Poznań ed Erfurt\, specializzandosi nel grande repertorio operistico dopo gli studi fondamentali con Carlo Maria Giulini e i corsi di perfezionamento con Maestri del calibro di P. Bellugi\, A. Faldi\, Y. Temirkanov\, R. Muti. Al contempo\, la sua carriera di pianista\, iniziata con la vittoria di numerosi concorsi nazionali\, lo vede impegnato sia come solista che in formazioni cameristiche d’eccezione.\nAppassionato nel lavoro educativo\, ha insegnato e tenuto masterclass presso diverse istituzioni europee\, tra cui l’Accademia di Musica di Breslavia\, l’Accademia di Musica di Katowice\, l’Università di Ostrava\, la Hochschule di Weimar (53° Meisterkurs der Hochschule für Musik F. Liszt)\, i corsi invernali tenutisi a Dużniki Zdrój in Polonia.\nNel 2022 ha intrapreso collaborazioni con i Conservatori italiani\, come docente di esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio di Lecce (2022)\, di Taranto (2023) e\, come docente di lettura della partitura\, con i Conservatori di Mantova (2023) e di Reggio Calabria (2024).\nNel 2024 vince il concorso DM180 bandito dal Conservatorio di Napoli ed ottiene il ruolo. Attualmente insegna lettura della partitura presso il Conservatorio „D. Cimarosa” di Avellino.\nIl Maestro Bottigliero continua a coniugare l’attività creativa con la direzione d’orchestra e l’organizzazione di festival internazionali tra l’Italia e la Polonia\, tra cui il Crossing Year Piano Festival e le Serate Musicali Cracoviensis\, con gli obiettivi di promuovere il dialogo culturale e i nuovi talenti tra Italia e Polonia e di diffusione della musica italiana\, soprattutto quella meno conosciuta\, all’estero. \n
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SUMMARY:Alfredo Conte
DESCRIPTION:Alfredo Conte\, pianoforte \nAlfredo Conte ha studiato pianoforte presso i conservatori Benedetto Marcello di Venezia e Santa Cecilia di Roma; in quest’ultimo si è diplomato con il\nmassimo dei voti e lode sotto la guida del M° Maura Pansini. Si inoltre è laureato a pieni voti presso la facoltà di Music dell’università King’s College di Londra e ha contestualmente seguito il corso di Advanced Performance Studies presso la Royal Academy of Music.\nGrazie al supporto di una prestigiosa borsa di studio\, sta attualmente svolgendo un dottorato di ricerca (PhD) in classical piano performance sotto la guida del M° Ronan O’Hora e della Prof. Amy Blier-Carruthers presso la Guildhall School of Music di Londra. Il suo progetto di ricerca è stato inoltre insignito del premio “Innovation and Knowledge” promosso dall’associazione Il Circolo.\nE’ stato premiato in diversi concorsi pianistici ed è risultato vincitore del Premio Giovanni Abbadessa come “miglior giovane pianista del Lazio”. E’ inoltre risultato vincitore quest’anno del Keyboard Charitable Trust\, per il quale si esibirà presso la Steinway Hall di Londra. É stato selezionato dall’associazione Talent Unlimited UK per esibirsi in alcuni concerti nella capitale inglese nel 2026.\nHa seguito numerose masterclass con i maestri Vanessa Latarche\, Marcella Crudeli\, Leon McCawley\, Angela Hewitt\, Kostantin Bogino\, Pierluigi Camicia.\nSi è esibito in numerosi recitals solistici in Italia\, Romania\, Monte-Carlo e Regno Unito. In particolare\, si è recentemente esibito presso La Casa delle Culture di Velletri\, Museo Giacomo Manzù di Ardea\, Milton Court Hall a Londra\, Circolo del Ministero degli Esteri di Roma\, Theatre de Muses di Montecarlo\, Casa Menotti a Spoleto\, William Goodenough College a Londra\, St.Pancras Church a Londra\, le Ambasciate d’Italia a Bucarest e a Londra\, l’Istituto italiano di cultura di Londra\, Istituto ungherese di cultura a Roma nella sala Liszt\, National Liberal Club di Londra\, Ateneo Veneto a Venezia\, Palazzo Albrizzi a Venezia\, Circoli Ufficiali della Marina Militare di Venezia e Roma\, Auditorium di Foligno\, Teatro comunale di Cividale del Friuli\, Teatro Miela di Trieste.\nHa partecipato\, durante il Festival di Bolzano\, in collaborazione con l’Accademia Mahler\, all’esecuzione in prima assoluta della composizione “11.000 Saiten” diGeorg F.Haas. Ha inciso in prima assoluta in Europa l’étude Calligraphy del compositore contemporaneo Toshio Hosokawa.\nHa inoltre curato l’organizzazione del progetto Young Music Italy in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, dove si è esibito in una serie di concerti musicali. Si esibisce regolarmente per il Rotary Club\, di cui è membro effettivo\, in concerti volti a diverse finalità benefiche ed umanitarie. \n
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SUMMARY:Itinerari della chitarra ispanicoamericana - Barrios\, Lauro e De Lucia: passione latino-flamenca
DESCRIPTION:Dino Rigillo\, chitarra \nPROGRAMMA \nAugustin Barrios Mangoré:\nJulia Florida\nVals Op.8 No.4\nContemplación\nLa Catedral:\nPreludio “Saudade”\nAndante Religioso\nAllegro Solemne\nMazurka Apasionata \nHeitor Villa-Lobos\nChôros n.1 \nAntonio Lauro\nCarora\nMaria Luisa\nValse Venezolano No.3 \nVicente Amigo\nTío Arango \nPaco de Lucia\nMonasterio del Sal\nGuajiras de Lucia \nRoland Dyens\nTango en Skaï \nDino Rigillo ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di 11 anni presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza. Si è diplomato giovanissimo nel 1989 con il Maestro Leonardo De Angelis con il massimo dei voti. Nel 2010 ha conseguito la laurea di II livello in Chitarra con il voto di 110 e lode presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.\nHa frequentato Corsi di perfezionamento di Chitarra Classica con Maestri di levatura internazionale quali\, Leo Brower\, Alirio Diaz\, Claudio e Leonardo De Angelis. È risultato finalista ai Concorsi Internazionali di Chitarra Classica “Civitas Musicae” di Città della Pieve (PG) e “Città di Alessandria”.\nSi contraddistingue per la sua ecletticità\, spaziando in diversi generi musicali.\nSi è esibito in diverse formazioni classiche in duo con Clarinetto\, Flauto e Violino; in duo di Chitarre Flamenco. Ha collaborato per alcuni anni con la compagnia teatrale “Compagnia delle vigne” di Putignano nel progetto “Labbra color rugiada” dedicato a F. De Andrè in chiave flamenca\, jazz ed etnica\, con il quale si è esibito in tutta Italia ed in diversi importanti festival tra i quali “Arezzo Wave”. Ha effettuato incisioni collaborando con diversi artisti di vari generi musicali. Dal 2010 suona in trio nel progetto “Maschere di gelso” premiato come vincitori a Soriano nel Cimino (VT) in occasione del festival organizzato dalla fondazione Fabrizio De Andrè da una giuria formata da Dori Ghezzi\, Piero Montanari\, Avio Focolari ed Edoardo Vianello.\nAttualmente svolge l’attività di docente presso l’Istituto Comprensivo “Gesualdo Da Venosa” di Venosa. \n
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SUMMARY:The Music of Earl Zindars
DESCRIPTION:Luciano Troja – pianoforte \nIl pianista siciliano Luciano Troja presenta un concerto dedicato alla musica di Earl Zindars\, (Chicago 1927 – San Francisco 2005).\nUna speciale anticipazione del centenario della nascita del compositore che ricorrerà il prossimo anno. Un viaggio dentro la musica e la personalità di Zindars\, compositore attivo fra classica e jazz\, noto soprattutto per l’amicizia e la speciale empatia musicale con il leggendario pianista Bill Evans\, il quale suonò e registrò le sue composizioni lungo l’intero arco della sua carriera\, tra cui le celebri How My Heart Sings ed Elsa.\nIl concerto esplora i due album At Home with Zindars (2010) e To New Life (2023)\, pubblicati da Troja\, frutto di un lungo percorso di ricerca e collaborazione con la famiglia del compositore: Anne Zindars\, sua moglie per oltre 40 anni\, pianista e compositrice\, le figlie Helene\, apprezzata soprano\, e Karen con un importante trascorso nella danza.\nIl lavoro di Troja ha ricevuto il plauso della critica internazionale con riconoscimenti da parte di riviste specializzate come Stereophile (“Record To Die For”) e Cadence Magazine (“Best of the Year”). \nProgramma \nMother of Earl (Earl Zindars)\nNice Place (Earl Zindars)\nElsa (Earl Zindars)\nMy Love Is An April Song (Earl Zindars)\nSareen Jurer/Hokees Orrant Ee Var (Earl Zindars – Annig Zindarsian)\nKaren’s Mode (Earl Zindars)\nLullaby For Helene (Earl Zindars)\nI Always Think of You (Earl Zindars)\nEarl and Bill (Luciano Troja)\nHow My Heart Sings (Earl & Anne Zindars)\nRoses For Annig (Earl Zindars) \nLuciano Troja\, nato a Messina nel 1963\, si è laureato in Jazz con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città. Ha studiato per anni con Salvatore Bonafede. Ha seguito corsi di jazz a Siena\, Genova Perugia\, Londra e\, privatamente\, a New York con Richie Beirach. Oltre ad essere laureato in Giurisprudenza\, ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzioni Multimediali all’Università di Messina. L’ambito di cui si occupa va dalla tradizione all’avanguardia. Ha all’attivo oltre 15 album da leader e co-leader\, alcuni dei quali inseriti nelle scelte dei migliori dischi dell’anno nei magazine specializzati Cadence\, All About Jazz\, El Intruso\, Musica Jazz\, ed è stato candidato due volte all’Independent Music Awards (USA). Ha tenuto concerti in tutta Italia\, in Europa e USA per rassegne e festival specializzati\, e presso prestigiose istituzioni come la NYU e il Maybeck Hall di Berkeley\, California.\nDa oltre venti anni collabora con il chitarrista Giancarlo Mazzù\, esibendosi in duo ed in formazioni più allargate\, fra Europa e Stati Uniti\, forgiando insieme un percorso personale sul Great American Songbook in tre album\, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel 2010 Troja ha pubblicato l’opera monografica At Home With Zindars per piano solo\, dedicata alla musica di Earl Zindars ottenendo\, il “Record To Die For 2011” per la prestigiosa rivista americana Stereophile\, assegnato ai migliori album di tutti i tempi.\nDa anni collabora negli USA con i gruppi dei veterani della impro newyorkese Blaise Siwula e Rocco John Iacovone\, tenendo numerosi concerti e incidendo per le labels americane NoFrills Music\, Unseen Rain\, Silver Horn. Direttore artistico dal 2013 al 2022 della Filarmonica Laudamo Messina\, la più antica associazione concertistica della Sicilia\, ha fondato la Filarmonica Laudamo Creative Orchestra (FLCO) 30 musicisti dell’Area dello Stretto di Messina\, collaborando con Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Dave Burrell\, Salvatore Bonafede\, Instant Composers Pools\, B.Siwula\, R.J.Iacovone\, Marco Cappelli\, Javier Girotto. Oggi l’orchestra è diretta da Troja con Giancarlo Mazzù.\nE’ co-fondatore e direttore musicale del Pannonica Jazz Workshop\, laboratorio musicale indipendente\, attivo da oltre 25 anni. E’ fra i conduttori di “Suono & Ritmo” di Giovanna La Maestra e Francesca Billè\, laboratorio che persegue l’integrazione fra musicisti e disabili. In duo con il fagottista Antonino Cicero ha pubblicato nel 2016 An Italian Tale (Almendra) originals ispirati alle canzoni di Giovanni D’Anzi\, progetto di grande successo ancora molto richiesto nelle stagioni concertistiche italiane.\nDel 2023 il suo album in piano solo “To New Life” (Almendra)\, secondo omaggio alla musica di Earl Zindars\, molto ben accolto dalla critica specializzata (“A contender for solo piano album of the year” All About Jazz). Uscito nel luglio 2025 per la Silver Horn\, l’album “One Mind” registrato a Woodstock nel 2019 con Karl Berger\, Ingrid Sertso e Giancarlo Mazzù. \n
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SUMMARY:La famiglia canterina
DESCRIPTION:Un evento unico che unisce musica dal vivo\, narrazione avvincente e un viaggio attraverso l’Italia degli anni ’40.\n“La Famiglia Canterina” è uno spettacolo che fonde musica e letteratura\, trasportando il pubblico in un’epoca cruciale: la Seconda Guerra Mondiale\, raccontata attraverso la storia di una famiglia di musicisti.\nUna combinazione perfetta di concerto e racconto\, con canzoni swing italiane e americane suonate dal vivo\, intercalate dalla lettura di estratti di un libro emozionante che narra la lotta per la speranza e la sopravvivenza durante i tempi di guerra.\nUn mix tra passato e presente che coniuga la tradizione con un’esperienza contemporanea\, emozionante e immersiva.\n \nAnita Camarella – Voce narrante e cantata\nDavide Facchini – Chitarre e Ukulele \nDa oltre vent’anni Anita Camarella e Davide Facchini si esibiscono in prestigiosi festival e rassegne in Europa\, Stati Uniti e Italia.\nIl loro CD “La Famiglia Canterina” è stato premiato con il “LadyLake Music Indie Awards” come Miglior Album dell’anno in U.S.A.\nHanno collaborato con i più grandi nomi dell’attuale panorama musicale e chitarristico come Tommy Emmanuel\, Paul Franklin\, Frank Vignola\, Carl Verheyen\, Greg Koch\, Muriel Anderson e molti altri.\nLa loro musica è stata trasmessa da radio di più di venti paesi in tutto il mondo.\n \n«Bisogna ascoltarli dal vivo per capire le emozioni che possono dare.» Francia\, Bailleul: “Comme ça de France” \nÈ richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso di € 7\,00 \n
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SUMMARY:Concerto Stefano Bigoni
DESCRIPTION:Stefano Bigoni: pianoforte \nProgramma \nL. CHERUBINI:\nSonata in Fa maggiore N° 1\n– moderato\n– rondò : allegretto moderato \nM. CLEMENTI:\nSonata in Re maggiore op. 40 N° 3\n– molto adagio – allegro\n– adagio con molta espressione\n– allegro non troppo \n————————————————– \nF. CHOPIN:\nNotturno in Do minore op. postuma\nNotturno in Do# minore op. postuma\nFantasia-improvviso in Do# minore op. 66\nValzer in Fa minore op. 70 N° 2\nValzer in Reb maggiore op. 64 N° 1 \nS. CALLIGARIS:\nIl quaderno pianistico di Renzo op. 7 (1978) \nG. GERSHWIN:\n3 preludi (1926) \nStefano Bigoni si è formato alle scuole pianistiche dei maestri Gioiella Giannoni e Vincenzo Audino\, diplomandosi al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia con il massimo dei voti. \nHa completato la sua formazione musicale con lo studio della composizione e strumentazione per banda\, diplomandosi presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila\, sotto la guida del M° Piero Luigi Zangelmi. Successivamente ha seguito masterclass e corsi di perfezionamento con i maestri Michele Campanella\, Bruno Canino\, Vincenzo Audino\, Lazar Berman\, Sergio Perticaroli e Marcello Abbado. \nPremiato in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali (C. Soliva di Casale Monferrato\, Max Lider di Motta S. Anastasia\, Pietro Napoli di Livorno\, Sannicandro Garganico\, A.Gi.Mus. di Viterbo\, Città di Ortona\, Lido di Camaiore\, Città di Acqui Terme\, Casarza Ligure\, Uliveto Terme “Premio S. Rachmaninov”\, F. Chopin di Roma). \nNel 1993 ha vinto il concorso a cattedra per l’insegnamento nei Conservatori\, bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sono al suo attivo varie incisioni discografiche\, radiofoniche e televisive; sue registrazioni sono state trasmesse da Radio Classica Milano\, Radio Vaticana\, Rai Radio 3\, Radio Svizzera Italiana (RSI)\, RadioCEMAT\, RadiostART e iHeartRadio Music Awards Los Angeles. \nHa effettuato varie produzioni per Musicisti Associati Produzioni (M.A.P.) su etichetta Lira Classica Milano. \nNel 2012 ha registrato un CD per la rivista musicale nazionale “Suonare News”\, con musiche di Mozart\, Clementi\, Weber\, Chopin\, Zangelmi e Margola. Ha realizzato produzioni discografiche su musiche dei compositori Francesco Marino\, Nino Rota\, Marco Enrico Bossi\, Piero Luigi Zangelmi\, Franco Margola e l’integrale delle sonate di Domenico Cimarosa per l’etichetta Diapason. \nRecensioni sono state pubblicate sui quotidiani Il Tempo\, Il Messaggero\, Il Corriere della Sera\, Il Centro\, Il Mattino\, Il Tirreno\, La Nazione\, La Nuova Sardegna e su riviste musicali quali Orfeo nella Rete\, Musica e Scuola\, Suonare News. \nIl suo repertorio spazia dal periodo barocco alla musica contemporanea\, con particolare interesse per il ’900. Ha tenuto vari recital monografici e a tema su Bach\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Chopin\, Liszt\, il Settecento viennese e il Novecento russo\, francese e italiano. \nDedicatario ed esecutore in prima assoluta di composizioni scritte da Luciana Bigazzi\, Piero Luigi Zangelmi\, Massimo Colombo\, Giuseppe Cangini e Donato Russo. Ha trascritto ed elaborato per pianoforte la sonata per violino solo di J.S. Bach BWV 1001 e il “Volo del calabrone” di N. Rimsky-Korsakov. \nDal 2009 è socio ordinario del Progetto C.O.M.I. (Consorzio Operatori Musicali Italiani) con sede a Milano. \nMusicista versatile\, alla carriera solistica ha sempre affiancato\, con passione\, attività di camerista e accompagnamento pianistico\, soprattutto con gli archi. Ha collaborato per diversi anni con il Conservatorio “R. Franci” di Siena e collabora da sempre nei concorsi musicali\, in vari master e corsi di perfezionamento. \nHa insegnato pratica e lettura pianistica presso i seguenti conservatori: “N. Rota” di Monopoli (BA)\, “Vecchi-Tonelli” di Modena\, “U. Giordano” di Foggia (sezione di Rodi Garganico)\, “N. Sala” di Benevento\, “L. Canepa” di Sassari\, “L. Perosi” di Campobasso. Attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. \nHa collaborato con l’Accademia “G.B. Viotti” di Grosseto. \nConsidera l’attività didattica strettamente complementare alla viva esperienza concertistica. \n
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