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SUMMARY:The Music of Earl Zindars
DESCRIPTION:Luciano Troja – pianoforte \nIl pianista siciliano Luciano Troja presenta un concerto dedicato alla musica di Earl Zindars\, (Chicago 1927 – San Francisco 2005).\nUna speciale anticipazione del centenario della nascita del compositore che ricorrerà il prossimo anno. Un viaggio dentro la musica e la personalità di Zindars\, compositore attivo fra classica e jazz\, noto soprattutto per l’amicizia e la speciale empatia musicale con il leggendario pianista Bill Evans\, il quale suonò e registrò le sue composizioni lungo l’intero arco della sua carriera\, tra cui le celebri How My Heart Sings ed Elsa.\nIl concerto esplora i due album At Home with Zindars (2010) e To New Life (2023)\, pubblicati da Troja\, frutto di un lungo percorso di ricerca e collaborazione con la famiglia del compositore: Anne Zindars\, sua moglie per oltre 40 anni\, pianista e compositrice\, le figlie Helene\, apprezzata soprano\, e Karen con un importante trascorso nella danza.\nIl lavoro di Troja ha ricevuto il plauso della critica internazionale con riconoscimenti da parte di riviste specializzate come Stereophile (“Record To Die For”) e Cadence Magazine (“Best of the Year”). \nProgramma \nMother of Earl (Earl Zindars)\nNice Place (Earl Zindars)\nElsa (Earl Zindars)\nMy Love Is An April Song (Earl Zindars)\nSareen Jurer/Hokees Orrant Ee Var (Earl Zindars – Annig Zindarsian)\nKaren’s Mode (Earl Zindars)\nLullaby For Helene (Earl Zindars)\nI Always Think of You (Earl Zindars)\nEarl and Bill (Luciano Troja)\nHow My Heart Sings (Earl & Anne Zindars)\nRoses For Annig (Earl Zindars) \nLuciano Troja\, nato a Messina nel 1963\, si è laureato in Jazz con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città. Ha studiato per anni con Salvatore Bonafede. Ha seguito corsi di jazz a Siena\, Genova Perugia\, Londra e\, privatamente\, a New York con Richie Beirach. Oltre ad essere laureato in Giurisprudenza\, ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzioni Multimediali all’Università di Messina. L’ambito di cui si occupa va dalla tradizione all’avanguardia. Ha all’attivo oltre 15 album da leader e co-leader\, alcuni dei quali inseriti nelle scelte dei migliori dischi dell’anno nei magazine specializzati Cadence\, All About Jazz\, El Intruso\, Musica Jazz\, ed è stato candidato due volte all’Independent Music Awards (USA). Ha tenuto concerti in tutta Italia\, in Europa e USA per rassegne e festival specializzati\, e presso prestigiose istituzioni come la NYU e il Maybeck Hall di Berkeley\, California.\nDa oltre venti anni collabora con il chitarrista Giancarlo Mazzù\, esibendosi in duo ed in formazioni più allargate\, fra Europa e Stati Uniti\, forgiando insieme un percorso personale sul Great American Songbook in tre album\, che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel 2010 Troja ha pubblicato l’opera monografica At Home With Zindars per piano solo\, dedicata alla musica di Earl Zindars ottenendo\, il “Record To Die For 2011” per la prestigiosa rivista americana Stereophile\, assegnato ai migliori album di tutti i tempi.\nDa anni collabora negli USA con i gruppi dei veterani della impro newyorkese Blaise Siwula e Rocco John Iacovone\, tenendo numerosi concerti e incidendo per le labels americane NoFrills Music\, Unseen Rain\, Silver Horn. Direttore artistico dal 2013 al 2022 della Filarmonica Laudamo Messina\, la più antica associazione concertistica della Sicilia\, ha fondato la Filarmonica Laudamo Creative Orchestra (FLCO) 30 musicisti dell’Area dello Stretto di Messina\, collaborando con Karl Berger\, Ingrid Sertso\, Dave Burrell\, Salvatore Bonafede\, Instant Composers Pools\, B.Siwula\, R.J.Iacovone\, Marco Cappelli\, Javier Girotto. Oggi l’orchestra è diretta da Troja con Giancarlo Mazzù.\nE’ co-fondatore e direttore musicale del Pannonica Jazz Workshop\, laboratorio musicale indipendente\, attivo da oltre 25 anni. E’ fra i conduttori di “Suono & Ritmo” di Giovanna La Maestra e Francesca Billè\, laboratorio che persegue l’integrazione fra musicisti e disabili. In duo con il fagottista Antonino Cicero ha pubblicato nel 2016 An Italian Tale (Almendra) originals ispirati alle canzoni di Giovanni D’Anzi\, progetto di grande successo ancora molto richiesto nelle stagioni concertistiche italiane.\nDel 2023 il suo album in piano solo “To New Life” (Almendra)\, secondo omaggio alla musica di Earl Zindars\, molto ben accolto dalla critica specializzata (“A contender for solo piano album of the year” All About Jazz). Uscito nel luglio 2025 per la Silver Horn\, l’album “One Mind” registrato a Woodstock nel 2019 con Karl Berger\, Ingrid Sertso e Giancarlo Mazzù. \n
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SUMMARY:La famiglia canterina
DESCRIPTION:Un evento unico che unisce musica dal vivo\, narrazione avvincente e un viaggio attraverso l’Italia degli anni ’40.\n“La Famiglia Canterina” è uno spettacolo che fonde musica e letteratura\, trasportando il pubblico in un’epoca cruciale: la Seconda Guerra Mondiale\, raccontata attraverso la storia di una famiglia di musicisti.\nUna combinazione perfetta di concerto e racconto\, con canzoni swing italiane e americane suonate dal vivo\, intercalate dalla lettura di estratti di un libro emozionante che narra la lotta per la speranza e la sopravvivenza durante i tempi di guerra.\nUn mix tra passato e presente che coniuga la tradizione con un’esperienza contemporanea\, emozionante e immersiva.\n \nAnita Camarella – Voce narrante e cantata\nDavide Facchini – Chitarre e Ukulele \nDa oltre vent’anni Anita Camarella e Davide Facchini si esibiscono in prestigiosi festival e rassegne in Europa\, Stati Uniti e Italia.\nIl loro CD “La Famiglia Canterina” è stato premiato con il “LadyLake Music Indie Awards” come Miglior Album dell’anno in U.S.A.\nHanno collaborato con i più grandi nomi dell’attuale panorama musicale e chitarristico come Tommy Emmanuel\, Paul Franklin\, Frank Vignola\, Carl Verheyen\, Greg Koch\, Muriel Anderson e molti altri.\nLa loro musica è stata trasmessa da radio di più di venti paesi in tutto il mondo.\n \n«Bisogna ascoltarli dal vivo per capire le emozioni che possono dare.» Francia\, Bailleul: “Comme ça de France” \nÈ richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso di € 7\,00 \n
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SUMMARY:La voce delle sei corde - Concerto e racconti di Liuteria
DESCRIPTION:Gianmario Troiani – chitarra\nEdoardo Piccioni – voce \nNell’ambito di Spoleto Eventi 2026\, Casa Menotti\, ispirandosi al mondo poetico e musicale della tradizione spagnola\, è lieta di presentare un incontro tra musica e liuteria che vedrà protagonista il chitarrista M° Gianmario Troiani\, impegnato in un repertorio per chitarra classica eseguito su strumenti del M° liutaio Edoardo Piccioni\, in un dialogo sonoro tra interprete e artigiano del suono. \nGianmario Troiani\, nato a Terni\, inizia lo studio della chitarra classica presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale “A.De Filis” di Terni con il M° Marco Giammugnai. Prosegue gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “G.Briccialdi” di Terni sotto la guida del M° Mario Jalenti diplomandosi brillantemente nell’anno accademico 2003/04\, conseguendo il Diploma Accademico di secondo livello in chitarra presso il medesimo Conservatorio “G.Briccialdi” di Terni con la votazione di 110/110 dopo aver studiato sotto la guida del M° Mario Jalenti e del M° Marco Cianchi.\nÈ risultato vincitore delle borse di studio “Inner Wheel” e “A.Casagrande” come migliore studente dell’Istituto “G.Briccialdi” sia dei corsi ordinamentali che dei corsi di biennio post-diploma.\nHa partecipato come solista a diversi concorsi nazionali e internazionali classificandosi al secondo posto al I° Concorso Nazionale di chitarra “Francesco Jalenti” di Terni (2007)\, al II° Concorso Internazionale di chitarra “Città di Fiuggi” (2008)\, all’VIII° Concorso Musicale Internazionale “Paolo Barrasso” di Caramanico Terme (2009) e all’ VIII° Concorso Nazionale Giovani Musicisti Città di Paola (2009)\, risultando qui anche vincitore del premio speciale per chitarristi “Salvatore Fino”.\nHa frequentato numerose master-class in qualità di allievo effettivo tenute dai maestri Angelo Gilardino\, Leo Brouwer\, Alirio Diaz\, Giulio Tampalini\, Eliot Fisk\, Pablo De La Cruz e Carlos Molina.\nHa tenuto concerti come solista e in formazione cameristica per associazioni musicali ed istituzioni.\nOltre all’attività concertistica si dedica anche all’insegnamento\, tenendo anche lezioni-concerto in scuole medie e licei\, dal 2015 è docente di ruolo di chitarra presso le Scuole Medie ad Indirizzo Musicale. \nEdoardo Piccioni comincia a suonare all’età di sette anni\, continuando lo studio della chitarra classica e proseguendo il suo percorso formativo fino al raggiungimento del Diploma presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi di Terni. Suonando su pregiate chitarre al Conservatorio di Musica e in numerosi corsi di perfezionamento\, è stato mosso da grande passione che lo ha spinto ad un rigoroso studio della fisica del suono applicato ai modelli costruttivi dai grandi maestri liutai\, passando poi di fatto alla costruzione di chitarre attraverso la paziente acquisizione dell’arte antica ad opera del preziosissimo insegnamento da parte di maestranze che da generazioni trasmettono tale sapere nei Laboratori per Liutai.\nDal 2004 nel suo Laboratorio di Vallerano (VT) crea strumenti tradizionali su idea e progettazione personale\, ricercando uno stato metafisico ideale degli equilibri tra suono\, timbriche e dinamiche varie. Legni pregiatissimi e stagionati da venticinque a oltre cinquanta anni: abete della Val di Fiemme\, cedro canadese\, abete sitka\, palissandro indiano\,santos\, amaranto\, ebano makassar e gabon\, cocobolo\, acero marezzato ed occhiolinato\, pioppo marezzato\, cipresso\, mogano honduras\, cedrella\, dunque dispone di legni per qualsiasi richiesta.\nIl materiale utilizzato prevede l’impiego di sole colle origine animale\, vernici a base di gommalacca\, e arnesi tradizionali da liutaio.\nLe sue chitarre sono costruite una alla volta\, dedicate a particolari persone ed eventi\, legate a filosofie ermetiche\, che fanno da ispirazione durante la costruzione; sono strumenti apprezzati da numerosi concertisti di fama nazionale e internazionale. \n
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SUMMARY:Emanuele Viti
DESCRIPTION:Emanuele Viti: fisarmonica \nSu richiesta dell’artista è previsto un ingresso di € 5\,00 \nProgramma \nPartita No. 1 in Si Bemolle Maggiore (BWV 825): I. Preludio; VII. Giga – Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) [4:30] \nSonata K. 545 in Si Bemolle Maggiore – Domenico Scarlatti (1685 – 1757) [3:00] \nPrélude\, Fugue et Variation\, Op. 18 No. 3 – César Franck (1822 – 1890) [12:30] \nSuite dei Carpazi – Vladimir Zubitsky (1953) \nCrisantemi (Elegia SC65\, per quartetto d’archi) – Giacomo Puccini (1858 – 1924); trascrizione di Pietro Roffi (1992) [6:00] \nDanse Macabre\, Op. 40 – Camille Saint-Saëns (1835 – 1921); trascrizione di Franz Liszt (1811 – 1886)\, Vladimir Horowitz (1903 – 1989)\, Yuri Shishkin (1963) [10:00] \n
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DESCRIPTION:Emanuele Viti: fisarmonica \nSu richiesta dell’artista è previsto un ingresso di € 5\,00 \nProgramma \nPartita No. 1 in Si Bemolle Maggiore (BWV 825): I. Preludio; VII. Giga – Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) [4:30] \nSonata K. 545 in Si Bemolle Maggiore – Domenico Scarlatti (1685 – 1757) [3:00] \nPrélude\, Fugue et Variation\, Op. 18 No. 3 – César Franck (1822 – 1890) [12:30] \nSuite dei Carpazi – Vladimir Zubitsky (1953) \nCrisantemi (Elegia SC65\, per quartetto d’archi) – Giacomo Puccini (1858 – 1924); trascrizione di Pietro Roffi (1992) [6:00] \nDanse Macabre\, Op. 40 – Camille Saint-Saëns (1835 – 1921); trascrizione di Franz Liszt (1811 – 1886)\, Vladimir Horowitz (1903 – 1989)\, Yuri Shishkin (1963) [10:00] \n\n
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SUMMARY:“C’era una volta…” Fiabe al Pianoforte
DESCRIPTION:Daimon Duo \nElena Generali e Francesco Gentile\, pianoforte a quattro mani \nProgramma \nPetite Suite Debussy \nLa bella addormentata-Suite dal balletto Op.66 Čajkovskij/Rachmaninov \nMa mère l’Oye Ravel \nElena Generali\, giovane pianista pesarese\, si è avvicinata allo studio del Pianoforte all’età di 8 anni e dopo un solo anno di lezioni private è entrata al Conservatorio Rossini di Pesaro. Nel contempo frequenta lezioni di danza per diversi anni nell’infanzia e adolescenza. Importante emotivamente e professionalmente risulta l’esperienza alla Summer School 2017 – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi “Il lavoro dell’Attore”. Ha partecipato ad una Masterclass con Dario La Ferla (Lavorare con il corpo\, il Teatro-Danza) nel 2017 a Pesaro\, successivamente coltiva lo Studio ed approfondimento delle basi teoriche e pratiche del Teatro con Pietro Conversano. \nLaureata al Triennio di Pianoforte all’età di 19 anni\, ha terminato gli studi di Biennio di Pianoforte solista nel Marzo 2023 sempre presso il Conservatorio Rossini. Allieva del Maestro Gianluca Luisi\, è stata sua collaboratrice nella organizzazione di concorsi e concerti. \nConseguita una seconda laurea specialistica: Diploma accademico di II livello in Musica d’Insieme a Dicembre 2024 coltiva contemporaneamente un forte interesse anche per materie ad indirizzo musicologico. \nHa partecipato alla Masterclass XI edizione “International Summer Piano Academy Disentis” in Svizzera\, Masterclass Monte San Savino e Master al Castello di Postignano; tenuto concerti in duo con il violoncellista Jacopo Muratori a Spoleto “Casa Menotti” e Sirolo in due edizioni del festival “Barocco e dintorni”\, ad Osimo nel ridotto del Teatro La Nuova Fenice. \nHa partecipato inoltre ad eventi\, Masterclass pianistici e in formazioni da camera organizzati dal medesimo Conservatorio Rossini. \nPianista eclettica\, diplomata al Liceo Classico\, ha sempre coltivato una forte passione per la storia dell’arte\, la recitazione\, la danza e la letteratura; ha iniziato un personale progetto di divulgazione culturale tramite Instagram\, curando una pagina chiamata “eudemoniart”. \nIl 2 Dicembre 2023 ha messo in scena il primo progetto registico interamente ideato e diretto di sua mano dal titolo: “La nostra Voce non è un’Eco”. Spettacolo che ha come centro tematico l’originalità e l’autonomia della Voce femminile\, in contrasto alla narrazione mitologica che riguarda la Ninfa Eco. Benché preminentemente artistico\, il messaggio proposto assume una valenza sociale ed un significato antropologico. \nLo Spettacolo Musicale è stato messo in scena al Teatro della Rocca di Sassocorvaro Auditore e al Teatro Sanzio di Urbino ad Aprile 2024. \nHa partecipato alla Summer School 2024 – Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi “Leggere un testo per farne uno spettacolo. Corso di analisi e ideazione registica” a cura di Riccardo Mallus. \nHa frequentato il Workshop per Assistente alla Regia Teatrale 2024 presso l’Accademia Teatro alla Scala. \nHa frequentato il Propedeutico di Regia Teatrale 2024-25 della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. \nHa frequentato da Gennaio 2025 il Master Accademico di I livello in Regia dell’Opera Lirica (Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona) con il Polo Nazionale Artistico – Verona Accademia per l’Opera\, conseguendo il titolo ad Aprile 2026. \nIdeatrice e Regista di uno Spettacolo Musicale dal titolo: “C’era una volta…”\, con debutto il 16 Marzo 2025 al Teatro Sanzio di Urbino. Con narratore ed inserti visivi\, lo spettacolo esplora il profondo legame tra le composizioni di Debussy\, Ravel e Rachmaninov e il mondo poetico e letterario che ne ha ispirato la creazione. \nLa seconda rappresentazione dello spettacolo è stata messa in scena il 26 Aprile 2025 al Teatro Camploy di Verona. \nLa terza rappresentazione dello spettacolo ha avuto luogo al Teatro Sperimentale di Pesaro il 10 Aprile 2026. \nIn Maggio 2025 ha svolto uno stage presso il Teatro Massimo di Palermo come Assistente alla Regia dell’opera Salome\, con la regia di Bruno Ravella\, ripresa da Carmine De Amicis. \nDal 3 al 7 giugno 2025 ha ricevuto un incarico come docente di Musical presso l’Istituto Comprensivo A. Gandiglio – San Lazzaro di Fano (PU)\, nell’ambito del progetto PNRR “Non solo Scuola” dedicato al contrasto della dispersione scolastica. \nTra giugno e luglio 2025 ha svolto uno stage presso il Macerata Opera Festival come Assistente alla Regia di Rigoletto\, con la regia di Federico Grazzini. \nTra fine luglio e inizio agosto 2025 ha svolto uno stage presso il Festival Puccini di Torre del Lago come Assistente alla Regia di Madama Butterfly\, con la regia di Manu Lalli. \nDal 26 agosto al 23 settembre 2025 ha svolto uno stage presso il Teatro Massimo di Palermo come Assistente alla Regia de Il Barbiere di Siviglia\, con la regia di Stefania Bonfadelli. \nDal 14 ottobre al 9 novembre 2025 ha svolto uno stage presso l’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari (Teatro Comunale) come Assistente alla Regia di Salome\, con la regia di Hugo De Ana. \nNel dicembre 2025 ha ricoperto il ruolo di Assistente alla Regia presso il Teatro Comunale di Bologna nell’opera Il Barbiere di Siviglia\, con la regia di Federico Grazzini. \nDal 27 dicembre 2025 al 26 gennaio 2026 ha svolto uno stage presso il Teatro Bellini di Catania come Assistente alla Regia di Aida\, con la regia di Marco Vinco. \nDa gennaio 2026 frequenta il Master Accademico di I livello in Management dello Spettacolo dal vivo presso l’Università di Verona. \nDal 17 giugno fino al termine di luglio 2026 ha svolto uno stage presso la Segreteria Artistica del Teatro San Carlo di Napoli. \nFrancesco Gentile inizia a undici anni il suo percorso musicale\, quando si avvicina al pianoforte sotto la guida di Lucio Del Vescovo. Da quel momento prende forma un cammino di formazione solido e articolato\, che lo porta a studiare al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con Giovanni Auletta e successivamente a diplomarsi con Mariangela Vacatello all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Briccialdi” di Terni\, dove consegue anche la laurea in Musica da Camera nel 2021 sotto la guida di Angelo Pepicelli e André Gallo.\nNegli anni approfondisce il repertorio cameristico attraverso esperienze di perfezionamento in alcune delle istituzioni più significative del panorama musicale italiano: dall’Accademia Filarmonica di Bologna all’Avos Project di Roma\, dove segue anche il Corso Avanzato di Pianoforte con Mario Montore.\nIl percorso prosegue a Parma\, al Conservatorio “Arrigo Boito”\, dove consegue un Master di II livello in Alto perfezionamento in Musica da Camera con il Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi\,\ncontinuando poi la sua formazione presso l’Accademia della Società dei Concerti sotto la guida di Alberto Miodini e dello stesso Maurizzi.\nFrancesco Gentile ha partecipato a numerosi concerti in veste da solista e in formazioni cameristiche\, dal 2019 porta avanti attività concertistica cameristica che lo ha visto affermarsi in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Si dedica all’insegnamento del Pianoforte e attualmente frequenta il Master di II livello al Conservatorio di Rovigo. Ha partecipato in veste di secondo pianista a 4 mani nello spettacolo musicale di Elena Generali “C’era una volta…” al Teatro Camploy di Verona e al Teatro Sperimentale di Pesaro. \n
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SUMMARY:Piano Music 3
DESCRIPTION:Alessandro Sgobbio: pianoforte\, elettronica \nIl compositore e pianista Alessandro Sgobbio torna alla sua vocazione originaria del pianoforte solo con “Piano Music” – una trilogia discogra ca di dediche per pianoforte registrata\, missata e masterizzata da Stefano Amerio presso gli Studi Artesuono (Cavalicco\, UD). Sgobbio propone un concerto dall’alto senso estetico che proietta la mente e il cuore dell’ascoltatore in un universo sonoro parallelo. \nProgramma \nKyrie Eleison (A. Sgobbio)\nGhaza (A. Sgobbio)\nFeuilles (A. Sgobbio)\nForte Rocca (Martin Luther / Arr. A. Sgobbio)\nAtma Mater (A. Sgobbio)\nFireflies (A. Sgobbio)\nRigardi (A. Sgobbio)\nThird Ward (A. Sgobbio)\nCreosotechromies (A. Sgobbio)\nNatures (A. Sgobbio)\nDe Dei Dono (A. Sgobbio) \nAlessandro Sgobbio\, compositore e pianista\, persegue un personale percorso creativo caratterizzato da composizioni\, improvvisazioni ed esplorazioni musicali incentrate sul tema della spiritualità. Leader dei progetti italo-scandinavi Silent Fires e Hitra\, Alessandro Sgobbio è nominato tra i migliori nuovi talenti al TopJazz della rivista Musica Jazz. Formatosi presso il Conservatorio di Parma e la Norges Musikkhøgskole di Oslo\, riceve il secondo premio al Concorso Luca Flores di Firenze e viene selezionato al Concours Martial Solal di Parigi. Sedici gli album pubblicati in qualità di leader / co-leader\, con concerti in America\, Europa e Cina. Attualmente in tournée con Piano Music (solo / duo con Michele Rabbia e Christophe Marguet)\, collabora con le artiste Amal Murkus\, Senny Camara e Sarah-Jane Summers. I suoi recenti lavori vengono selezionati da Musica Jazz\, Il Manifesto\, Jazzism\, All About Jazz\, Europe Jazz Network. Nel 2025 pubblica “Piano Music 3” e partecipa alla colonna sonora del docu lm “Severed” di Jen Marlowe. Nel 2026 è in residenza presso “La Gare” di Parigi e presenta “‫تنفُّس‬ Breathing”\, registrato/prodotto a quattro mani con la cantante Amal Murkus. \n
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SUMMARY:“Anime Salve” - Fabrizio de Andrè…… 30 anni dopo
DESCRIPTION:Diesis audio presenta:\n“Anime Salve” – Fabrizio de Andrè…… 30 anni dopo.\nCon Luigi Viva \n\nTrenta anni fa usciva “Anime Salve“\, album ritenuto da molti una sorta di “testamento spirituale”\, quindi musicale\, del grande cantautore genovese.\nIl disco\, nato grazie alla sinergia con Ivano Fossati ed alla collaborazione del compositore Piero Milesi\, che ne curò gran parte degli arrangiamenti\, è ritenuto una “pietra miliare” della musica italiana e vinse nel 1997 la Targa Tenco.\nProprio Ivano Fossati in un’intervista a proposito di “Anime Salve” disse: “Fabrizio ha scritto il 90% dei testi\, che però contengono qualche idea e intuizione mia\, e io il 90% della musica\, anche qui con qualche contributo suo. Però non è mai stato programmato. Era istintivo“.\nForse è proprio la spontaneità la caratteristica più evidente del disco\, capace ancora di emozionare\, a tanti anni di distanza dalla sua pubblicazione.\nEmozioni che rivivremo al Museo Casa Menotti\, grazie all’Impianto di riferimento di Diesis Audio\, nome di punta dell’Hiend\, ed alla gradita presenza di Luigi Viva: giornalista\, scrittore\, biografo ed amico personale\, di Fabrizio De Andrè \nLuigi Viva (Roma\, 1955). Nel 1975 inizia la sua attività come conduttore in una delle prime radio private romane (Spazio Quadrophonic Hi Fi). Negli anni ’80 collabora a lungo con Paese Sera\, con articoli per la pagina spettacoli e la cronaca di Roma.\nNel 1989 esce la sua prima pubblicazione\, considerata ancora oggi un modello di riferimento: Pat Metheny. La biografia\, lo stile\, gli strumenti (Muzzio)\, tradotta in Francia da Filipacchi nella prestigiosa collana di Jazz Magazine.\nNel 1992 ottiene da Fabrizio De André l’autorizzazione ad avviare uno studio sulla sua vita e sul suo stile. Il cantautore partecipa attivamente alla realizzazione dell’opera\, supervisionando e correggendo il lavoro. La prima parte\, focalizzata sulla vita\, viene pubblicata da Feltrinelli nel gennaio 2000 con il titolo Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André.\nSocio fondatore della Fondazione Fabrizio De André\, avvia un’intensa attività di presentazioni e conferenze — oltre centocinquanta — in librerie\, scuole\, carceri e teatri. Nel 2004\, per il Teatro Stabile di Genova\, firma insieme a Pino Petruzzelli Il viaggio di Fabrizio De André.\nNel 2018\, sempre per Feltrinelli\, viene pubblicato Falegname di parole. Le canzoni e la musica di Fabrizio De André. Nello stesso anno esordisce con lo spettacolo Viva De André\, ottenendo importanti riscontri nei principali festival jazz italiani (Umbria Jazz Winter\, Südtirol Jazz Festival\, Catania Jazz\, Ascona Jazz\, Auditorium Parco della Musica\, Blue Note ecc.).\nLe musiche dello spettacolo vengono successivamente pubblicate\, insieme a Luigi Masciari\, nel CD Viva De André\, nel quale suonano musicisti del calibro di Francesco Bearzatti\, Giulio Carmassi (già Pat Metheny Unity Group) e Michael League\, leader degli Snarky Puppy e vincitore di cinque Grammy. Luigi Viva fa inoltre parte del comitato scientifico del Centro Studi Fabrizio De André\, presso il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena.\nNel 2021 esce Pat Metheny\, Lyle Mays e la storia del Pat Metheny Group (Arcana). Fra le sue collaborazioni: Il Sussidiario.net\, Raro!\, Paese Sera\, Ciao 2001\, Il Tempo\, Jam\, Classic Jazz\, Classic Rock\,RSI.ch.\nA marzo 2026\, esce la 25ª edizione\, riveduta e ampliata\, di Non per un dio ma nemmeno per gioco. Vita di Fabrizio De André\, contenente alcune correzioni del cantautore\, rinvenute postume nelle bozze del libro conservate presso il Centro Studi Fabrizio De André dell’Università di Siena. \nOpere di Luigi Viva:\n1989 – Pat Metheny – La biografia\, lo stile\, gli strumenti (Franco Muzzio & C. Editore)\n1990 – Pat Metheny – edizione francese -Jazz Magazine Collection (Filipacchi)\n2000 – Non per un dio ma nemmeno per gioco – Vita di Fabrizio De André (UE Feltrinelli)\n2003 – Pat Metheny – Una chitarra oltre il cielo (Editori Riuniti)\n2013 – Pat Metheny – Una chitarra oltre il cielo (Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri)\n2018 – Falegname di Parole\, Le Canzoni La musica di Fabrizio De André (Feltrinelli)\n2021 – Pat Metheny\, Lyle Mays e la Storia del Pat Metheny Group (Arcana Edizioni)\n2022 – Viva De André- Luigi Viva\, Luigi Masciari- CD audio (Jando Music/ Via Veneto Jazz). \nDiesis Audio\, nata e sviluppatasi a Spoleto\, nel giro di pochi anni ha conquistato il mercato dell’Hi-fi\, in Italia e all’estero.\nLa cura artigianale nella realizzazione delle apparecchiature e i decenni di esperienza nel settore\, hanno dato vita ad un’azienda alla continua ricerca del miglioramento.\nLa sua Factory nella campagna umbra\, è il paradigma della filosofia di Diesis Audio. \n
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SUMMARY:Moreno Romagnoli Jazz & Movies Duo
DESCRIPTION:Moreno Romagnoli: sax tenore\nAndrea Sartini: pianoforte \nLe migliori colonne sonore della storia del cinema rivisitate in chiave Jazz \n
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SUMMARY:Concerto Stefano Bigoni
DESCRIPTION:Stefano Bigoni: pianoforte \nProgramma \nL. CHERUBINI:\nSonata in Fa maggiore N° 1\n– moderato\n– rondò : allegretto moderato \nM. CLEMENTI:\nSonata in Re maggiore op. 40 N° 3\n– molto adagio – allegro\n– adagio con molta espressione\n– allegro non troppo \n————————————————– \nF. CHOPIN:\nNotturno in Do minore op. postuma\nNotturno in Do# minore op. postuma\nFantasia-improvviso in Do# minore op. 66\nValzer in Fa minore op. 70 N° 2\nValzer in Reb maggiore op. 64 N° 1 \nS. CALLIGARIS:\nIl quaderno pianistico di Renzo op. 7 (1978) \nG. GERSHWIN:\n3 preludi (1926) \nStefano Bigoni si è formato alle scuole pianistiche dei maestri Gioiella Giannoni e Vincenzo Audino\, diplomandosi al Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia con il massimo dei voti. \nHa completato la sua formazione musicale con lo studio della composizione e strumentazione per banda\, diplomandosi presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila\, sotto la guida del M° Piero Luigi Zangelmi. Successivamente ha seguito masterclass e corsi di perfezionamento con i maestri Michele Campanella\, Bruno Canino\, Vincenzo Audino\, Lazar Berman\, Sergio Perticaroli e Marcello Abbado. \nPremiato in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali (C. Soliva di Casale Monferrato\, Max Lider di Motta S. Anastasia\, Pietro Napoli di Livorno\, Sannicandro Garganico\, A.Gi.Mus. di Viterbo\, Città di Ortona\, Lido di Camaiore\, Città di Acqui Terme\, Casarza Ligure\, Uliveto Terme “Premio S. Rachmaninov”\, F. Chopin di Roma). \nNel 1993 ha vinto il concorso a cattedra per l’insegnamento nei Conservatori\, bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione. Sono al suo attivo varie incisioni discografiche\, radiofoniche e televisive; sue registrazioni sono state trasmesse da Radio Classica Milano\, Radio Vaticana\, Rai Radio 3\, Radio Svizzera Italiana (RSI)\, RadioCEMAT\, RadiostART e iHeartRadio Music Awards Los Angeles. \nHa effettuato varie produzioni per Musicisti Associati Produzioni (M.A.P.) su etichetta Lira Classica Milano. \nNel 2012 ha registrato un CD per la rivista musicale nazionale “Suonare News”\, con musiche di Mozart\, Clementi\, Weber\, Chopin\, Zangelmi e Margola. Ha realizzato produzioni discografiche su musiche dei compositori Francesco Marino\, Nino Rota\, Marco Enrico Bossi\, Piero Luigi Zangelmi\, Franco Margola e l’integrale delle sonate di Domenico Cimarosa per l’etichetta Diapason. \nRecensioni sono state pubblicate sui quotidiani Il Tempo\, Il Messaggero\, Il Corriere della Sera\, Il Centro\, Il Mattino\, Il Tirreno\, La Nazione\, La Nuova Sardegna e su riviste musicali quali Orfeo nella Rete\, Musica e Scuola\, Suonare News. \nIl suo repertorio spazia dal periodo barocco alla musica contemporanea\, con particolare interesse per il ’900. Ha tenuto vari recital monografici e a tema su Bach\, Haydn\, Mozart\, Beethoven\, Schubert\, Mendelssohn\, Chopin\, Liszt\, il Settecento viennese e il Novecento russo\, francese e italiano. \nDedicatario ed esecutore in prima assoluta di composizioni scritte da Luciana Bigazzi\, Piero Luigi Zangelmi\, Massimo Colombo\, Giuseppe Cangini e Donato Russo. Ha trascritto ed elaborato per pianoforte la sonata per violino solo di J.S. Bach BWV 1001 e il “Volo del calabrone” di N. Rimsky-Korsakov. \nDal 2009 è socio ordinario del Progetto C.O.M.I. (Consorzio Operatori Musicali Italiani) con sede a Milano. \nMusicista versatile\, alla carriera solistica ha sempre affiancato\, con passione\, attività di camerista e accompagnamento pianistico\, soprattutto con gli archi. Ha collaborato per diversi anni con il Conservatorio “R. Franci” di Siena e collabora da sempre nei concorsi musicali\, in vari master e corsi di perfezionamento. \nHa insegnato pratica e lettura pianistica presso i seguenti conservatori: “N. Rota” di Monopoli (BA)\, “Vecchi-Tonelli” di Modena\, “U. Giordano” di Foggia (sezione di Rodi Garganico)\, “N. Sala” di Benevento\, “L. Canepa” di Sassari\, “L. Perosi” di Campobasso. Attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. \nHa collaborato con l’Accademia “G.B. Viotti” di Grosseto. \nConsidera l’attività didattica strettamente complementare alla viva esperienza concertistica. \n
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SUMMARY:Fly me to the moon
DESCRIPTION:Mariangela Campoccia soprano\nCarla Ottavi soprano\nVanessa Rinaldi pianoforte \nLasciami volare fino alla luna per vedere che effetto fa giocare tra le stelle. Così si apre l’intramontabile classico Fly me to the moon\, scritto da Bart Howard nel 1954. Questo brano\, diventato poi un emblema della cultura musicale grazie all’interpretazione di Frank Sinatra del 1964\, è divenuto simbolo di un viaggio verso l’ignoto che non spaventa bensì incanta al punto da rappresentare il più prodigioso viaggio dell’umanità. Infatti\, come riportano gli stessi archivi della NASA\, sembrerebbe essere stato uno dei primi brani ascoltati sulla luna da un essere umano durante la missione Apollo 11 del 1969.\nCome Howard ci invita a guardare oltre i confini del nostro pianeta\, per poi vivere le più profonde sfumature di una storia d’amore\, noi oggi riscopriremo le brillanti stelle musicali del musical e della canzone d’autore americana attraverso brani dalle mille sfumature emotive. Dall’amore nostalgico nelle dolci melodie di Once upon a dream\, brano tratto dal musical Jekyll and Hyde del 1997\, dove Emma ricorda il felice passato prima degli esperimenti di Jekyll. Attraverseremo poi la speranza per una serenità in un luogo incantato che si trova al di là di un arcobaleno in Over the rainbow\, famosissimo brano cantato da Judy Garland e tratto dal film Il mago di Oz del 1939\, per poi sperimentare la gioia di vivere e godersi la vita nonostante le difficoltà in Cabaret dell’omonimo musical del 1966 e concludere con la gioia del ritorno in Hello\, Dolly! uno dei brani più famosi dell’omonimo musical del 1964.\nUn viaggio musicale che nasce da uno dei desideri che spinge l’evoluzione dell’umanità fin dai tempi antichi: la ricerca della meraviglia nell’ignoto. Eppure\, mentre guardiamo sognanti le stelle non ci accorgiamo che la più grande straordinarietà della vita si trova dentro di noi: nelle nostre emozioni\, talmente complesse e intrecciate da rendersi a volte sfuggenti alle parole\, ma perfettamente espresse attraverso le meraviglie della musica. \nMariangela Campoccia ha iniziato lo studio del Pianoforte in giovane età e\, dopo aver conseguito la maturità classica\, ha proseguito il suo percorso musicale studiando Canto con L. Marimpietri.\nHa continuato gli studi a Philadelphia (Usa) con M. Casiello\, docente presso il “Curtis Institute of Music”. Ha seguito corsi di perfezionamento sul Lied con B. Roman\, sul Canto Barocco con il M°M. Morgan e in Spagna con R. Meister.\nSi è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza.\nNel 2007 ha conseguito brillantemente la Laurea di II Livello specializzandosi in Canto Cameristico presso il Conservatorio “G. Briccialdi” di Terni sotto la guida di S. Rigacci.\nHa frequentato i corsi di Direzione di Coro indetti dall’A.R.C.U.M. tenuti dal M° B. Zagni e dal M° A. Cicconofri.\nÈ stata premiata ai concorsi internazionali: “V. Bellini” – Caltanissetta\, “T. Schipa” – Lecce\, e al concorso per neo-diplomati di Cesena.\nSi è esibita per importanti Stagioni concertistiche in Italia\, all’Estero e in prestigiosi Teatri: Teatro Lirico-Lecce\, Teatro Piccinni-Bari\, Teatro Trieste-Caltanissetta\, Teatro Nuovo e Teatro Caio Melisso – Spoleto\, Teatro Verdi-Terni\, Amici della Lirica-Perugia\, Circolo Lirico-Imola\, Galleria Principe Eugenio-Torino\, Basilica S. Lorenzo Maggiore-Milano\, Deutsche Nationalkirche-Roma\, Ente Rocca-Spoleto\, Associazione Musicale Internazionale “R. Nicolosi”-Roma\, Festival dei Due Mondi-Spoleto\, Istituzione Musicale “Collegium Artis”- Roma\, “Festival di Natale” Caterini-Grecia\, “Fête de la Musique”-Parigi\, Todi Festival.\nHa effettuato tournée negli Stati Uniti\, Germania\, Svizzera\, Spagna\, Grecia\, Giappone.\nHa cantato come solista di formazioni cameristiche ed è stata interprete di numerosi recitals solistici di musica lirica e da camera. Solista nel repertorio sacro (“Gloria” e “Magnificat” di Vivaldi\, “Messa in Do” di Schubert\, “Requiem” di Mozart\, “Il Natale del Redentore” di Perosi\, “Stabat Mater” di Boccherini) è stata diretta da Maestri quali O. Ziino\, M. Marvulli\, H. Maier-Karius\, F. Maraffi\, F. Maestri\, C. Segoloni\, etc…\nVoce di soprano lirico\, duttile e di esteso registro\, il suo repertorio spazia dal periodo barocco alla musica contemporanea.\nHa ricoperto ruoli primari in opere di Mozart per “Roma Festival” (“Die Zauberflöte” e “Nozze di Figaro“); ha interpretato Mimi in “Bohème” di Puccini al Teatro Lirico di Lecce e altri ruoli del repertorio romantico (Adina in Elisir d’Amore\, Lola in Cavalleria Rusticana\, etc.).\nDedicatasi anche all’attività di M° preparatore di voci bianche\, ha curato le seguenti opere per il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto: “Bohème“\, “Brundibar“\, “Werther” e la “Bella Dormiente” per la Scuola di Musica di Spoleto e Orvieto.\nIn occasione della 39ª Edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto\, ha preparato le voci infantili nell’Opera per bambini “Chip e il suo cane” del M° Menotti per la prima esecuzione in lingua italiana e sotto la regia dello stesso autore.\nHa trascritto e cantato in prima assoluta brani del periodo barocco italiano; si è dedicata\, inoltre\, alla ricerca ed esecuzione di Arie d’Opera e da Camera di compositori originari della città di Spoleto (L. Vittori\, A. Ferretti\, A. Onofri).\nInsegna Canto Lirico e Moderno presso la Scuola Comunale di Musica e Danza di Spoleto e di Campello sul Clitunno.\nHa tenuto corsi di vocalità per i seguenti cori polifonici: Canto Ergo Sum (Spoleto 2003)\, Coro S. Antonio di Narni Scalo (2005-06)\, Coro Lirico Umbro (Perugia 2006-07).\nAttualmente è membro onorario e solista del “Coro Lirico dell’Umbria”. \nCarla Ottavi\, laureata in Canto I livello e laureata in Psicologia\, presso l’Università “La Sapienza” in Roma\, ha continuato la sua formazione musicale con il M°L.Kozma e il mezzosoprano G.Banditelli. Nel 2007 ha conseguito brillantemente la Laurea di II livello in “Repertorio Cameristico” presso l’Istituto G.Briccialdi di Terni sotto la guida del soprano S.Rigacci. In codesto Istituto ha seguito laboratori di vocalità contemporanea con il soprano A.Caiello ed eseguito concerti con musiche di Casagrande\, Galante e Dallapiccola con il M° F. Maestri. Ha partecipato a seminari di Didattica della Musica con il M° S.Korn e di Storia Operistica con i Professori A. Chegai\, Mellace e L. Zoppelli. Vincendo una borsa di studio presso l’Accademia Chigiana di Siena (1987) ha seguito il Corso di Vocalità Operistica con il M° L.Kozma ed è stata scelta per la realizzazione di vari spettacoli tra cui “Il Ballo delle Ingrate” di C.Monteverdi sotto la direzione di A.Curtis\, come corista negli “Intermedi della Pellegrina” con la direzione del M° R.Clemencic e per la Prima esecuzione assoluta di “Due sonetti”\, testi di Cecco Angiolieri\, di G.Manzoni\, diretti dal M° R.Gabbiani. Oltre ad un vasto repertorio da Camera\, ha eseguito\, come solista\, concerti con brani d’Opera. Dal 1984 al 1994 ha fatto parte del Coro da Camera dell’Umbria partecipandovi anche come solista in tournée in Germania presso Tübingen e Rastatt eseguendo inoltre il “Miserere” di F.Durante sotto la direzione del M° G.Acciai. Dal 1987 è stata per moltissimi anni corista presso il Teatro Sperimentale di Spoleto partecipando a numerose produzioni operistiche\, anche come solista in “Sangue Viennese” di J.Strauss\, e a prime esecuzioni di opere contemporanee in piccole formazioni vocali. La sua attività didattica\, presso le Scuole Comunali di Musica dell’Umbria\, è durata oltre venti anni insegnando Canto Lirico\, Canto Moderno e Canto Corale presso le Istituzioni di Todi\, Spoleto\, Gubbio\, Città di Castello e Marsciano. \nVanessa Rinaldi inizia gli studi pianistici a 6 anni. Tra il 2019 e il 2021 consegue i diplomi di I e II livello presso l’Istituto superiore di studi musicali “G. Briccialdi”; per poi laurearsi\, col massimo dei voti\, in Musicologia nel 2024 presso l’Università La Sapienza.\nSegue diverse Masterclass pianistiche tra cui nel 2018\, presso l’Accademia del Festival della piana del cavaliere\, con il Maestro Carlo Guiatoli.\nHa partecipato a diverse rassegne pianistiche e concerti solistici suonando al Palazzo Primavera a Terni\, all’Auditorium Taborra a Civita di Bagnoreggio\, nel Teatro Clitunno a Trevi\, nella chiesa San Michele Arcangelo a Cesi e nella chiesa di Sangiorgio a Pereto.\nAmante della musica da camera collabora da anni con altri musicisti suonando in diverse formazioni di duo e trio\, tra cui la formazione con contrabbasso con la quale ha suonato al palazzo del Pegaso a Firenze\, presso la Biblioteca comunale di Terni; accompagnando il mezzo soprano Giada Frasconi per la rassegna della Festa della musica di Avigliano Umbro e altri ensemble vocali.\nDal 2018 collabora con diverse associazioni culturali e scuole musicali private\, tra cui la Scuola Comunale “A. Onofri” di Spoleto\, ricoprendo il ruolo di insegnante di pianoforte.\nNel 2022 collabora con l’Istituto superiore di studi musicali “G. Briccialdi” come pianista esterno per l’accompagnamento dei Saggi della classe di Contrabbasso. \n
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