BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Casa Menotti - ECPv4.6.23//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Casa Menotti
X-ORIGINAL-URL:https://www.casamenotti.it
X-WR-CALDESC:Events for Casa Menotti
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260411T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260411T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T154933Z
LAST-MODIFIED:20260312T154933Z
UID:4264-1775926800-1775926800@www.casamenotti.it
SUMMARY:Elvira Bekova e Leonora Baldelli
DESCRIPTION:Elvira Bekova\, violino\nLeonora Baldelli\, pianoforte \nPROGRAMMA \nF.Schubert “Sonata in la magg “ op 162\nI) Allegro moderato\nII) Scherzo e Trio\nIII) Andantino\nIV) Allegro vivace \nM.Ravel  “Sonata”\nI) Allegretto\nII) Blues\nIII) Perpetuum mobile \nM.Ravel\n“Tzigane” Rapsodie de concert \nElvira Bekova si è costruita una fama internazionale come eccellente musicista ed insegnante con un ampio repertorio che ha eseguito nei maggiori teatri in Gran Bratagna\, Europa\, USA\, Canada\, in Asia centrale \, Medio Oriente e Australia. È membro del celebre Trio Bekova insieme dalle sorelle Eleonora pianoforte ed Alfia violoncello con cui ha inciso numerosi dischi per Chandos\, eseguito concerti in tutto il mondo e per la BBC\, oltre che per le televisioni di Germania\, Belgio\, Finlandia\,Irlanda\,Francia\, Olanda\, USA\,Turchia\, Canada e Australia oltre a concerti con la London Philarmonic\, la Filarmonica di Mosca e Leningrado\, l’Orchestra da camera Lituana\,l’Orchestra dell’Aja\, l’Orchestra di Stato di Ankara.\nIl film uscito di recente “The Bekova Trio” \, a true story  narra nel dettaglio la vita  e la storia delle tre sorelle Bekova che nate a Karaganda\, città mineraria del Kazakistan \, sono state poi scoperte e lanciate nel mondo della musica internazionale con studi che sono passati dal Conservatorio Tchaikovsky  di Mosca per poi approdare a successi mondiali.\nDopo aver compiuto gli studi col famosissimo Igor Bezrodny e  aver  vinto il Premio Paganini a Genova e il Concorso di Musica da camera di Belgrado \, Ellvira ha effettuato numerose tourne in tutto l’USSR ed ha ricevuto il titolo “Onorevole Artista del Kazakhstan”\nDopo aver vissuto alcuni anni in Gran Bretagna dove si è guadagnata la fama  di una delle migliori rappresentanti al mondo della scuola violinistica russa si è trasferita in Italia dove continua la sua attività concertistica.\nElvira è un esempio dello stile classico e delle migliori tradizioni  della scuola violinistica russa e del Conservatorio di Mosca con la sua raffinata tecnica d’arco e con la qualità del suo suono che David Oistrakh ha definito “unico”. \nLeonora Baldelli\, pianista con carriera internazionale che la porta ad  esibirsi  in tutto il mondo\, dalla Carnegie Hall di New York alla Filarmonica di San Pietroburgo con tour di concerti che la vedono protagonista in tutta Europa\, Giappone\, Sudamerica e Stati Uniti.\nCostantemente invitata a Buenos Aires tiene concerti per il Ministero della Cultura argentino e masterclasses nelle più importanti istituzioni ed  è stata solista con la Banda dell’Esercito Italiano.\nGrande conoscitrice del repertorio di musica da camera \, i più grandi nomi del concertismo mondiale l’hanno voluta  come Assistente  Pianistica al Mozarteum di Salisburgo e la New York University\, oltre che nei più importanti corsi di perfezionamento in Italia.\nCollabora stabilmente con  Radio Vaticana che trasmette i suoi concerti in tutto il mondo. E’ stata insignita della Benemerenza  per la diffusione della Cultura italiana nel mondo conferitole dal Presidente della Società Dante Alighieri e dell’American New Music Consortium Award per lo sviluppo della musica contemporanea\, conferitole dalla New York University.\nHa inciso per Edipan con Esther Lamneck\, per Agorà con Roberto Fabbriciani e per il Festival “Notturni alle Conserve” con Nando Gazzolo\, Ugo Pagliai e Paola Gassman.Ha collaborato stabilmente con Paola Gassman e Maria Rosaria Omaggio\, ed ha avuto importanti collaborazioni anche con Piera degli Esposti\, Flavio Bucci\, Giuseppe Pambieri\, Pablo Arrabal\, Davide Riondino\, Milo Manara.\nHa vinto il Primo Premio al “Premio Loano 2020” con il cd book “Donna Voja e Fronna” edito da Squilibri editore. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/elvira-bekova-e-leonora-baldelli/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2025-11-06-at-19.55.11-1.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20260418
DTEND;VALUE=DATE:20260616
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260410T101334Z
LAST-MODIFIED:20260410T101334Z
UID:4291-1776470400-1781567999@www.casamenotti.it
SUMMARY:L’occhio indiscreto di Francesco Carlo Crispolti
DESCRIPTION:Nei luoghi dove tutto ebbe inizio\, Casa Menotti\, la mostra dedicata a Luchino Visconti (Milano\, 2 novembre 1906\, Roma\, 17 marzo 1976) presenta alcuni scatti fotografici realizzati durante le prove de La Traviata da lui diretta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1963.\nSono immagini nate in un’epoca in cui le macchine fotografiche erano interamente meccaniche e ogni scatto\, con il suo rumore secco\, rompeva il silenzio delle prove come un piccolo tuono. In quel contesto Francesco Carlo Crispolti riuscì a cogliere diversi momenti delle prove al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti. Dopo pochi giorni\, precisamente il 20 giugno\, sarebbe andata in scena la prima.\nI negativi di queste fotografie sono rimasti per oltre sessant’anni nei fogli portanegativi\, senza mai essere stampati e quindi del tutto inediti. Al momento della loro digitalizzazione\, effettuata con tecnologie contemporanee\, intelligenza artificiale compresa\, ho scelto consapevolmente di non intervenire sulle immagini: le stampe appaiono così come il negativo le ha conservate nel tempo. L’unico elemento tecnologicamente attuale è il supporto di stampa adottato\, il forex.\nNegli scatti\, probabilmente realizzati dal basso durante le prove pomeridiane\, compaiono il cast artistico\, Franca Fabbri\, Franco Bonisolli\, Mario Basiola\, insieme al direttore d’orchestra Carlo Felice Cillario\, ai comprimari e alle comparse.\nSi tratta di fotografie scattate senza una ricerca formale dell’inquadratura\, rapide catturare di attimi irripetibili: la pausa caffè di Visconti\, le sue indicazioni agli interpreti\, i gesti e le mani del direttore Cillario. Momenti suggestivi e autentici di un’epoca in cui i rullini contenevano soltanto 36 pose e ogni scatto doveva essere pensato con attenzione e misura. Nella mostra è possibile visionare ingrandito\, il modo in cui Francesco Carlo Crispolti archiviava il materiale fotografico. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/locchio-indiscreto-di-francesco-carlo-crispolti/
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/04/mostra.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260418T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260418T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T154434Z
LAST-MODIFIED:20260312T154434Z
UID:4260-1776531600-1776531600@www.casamenotti.it
SUMMARY:Leoš Janáček
DESCRIPTION:Gianluigi Daniele\, pianoforte\nElisabetta Braga\, soprano \nQuesta lezione-concerto invita il pubblico a scoprire il volto intimo e sorprendentemente moderno di Leoš Janáček\, compositore che seppe anticipare alcune delle più audaci intuizioni del Novecento. Attraverso l’ascolto guidato delle sue pagine pianistiche – dalle raccolte ispirate al parlato quotidiano alle miniature nate da impressioni personali e frammenti di vita – emergerà un autore capace di trasformare gesti semplici in strutture innovative\, lontane dagli schemi formali convenzionali.\nLa lezione propone un viaggio nella poetica di Janáček\, nella sua scrittura scattante e franta\, nei suoi ritmi irregolari e nelle armonie sospese: elementi che lo rendono un precursore di molte sensibilità musicali contemporanee. Un’occasione per riscoprire un repertorio raffinato e raro\, dove il pianoforte diventa voce\, respiro\, memoria. \nPROGRAMMA \nPo zarostlém chodníčku (On an Overgrown Path) – Series I\n     1. Naše večery (Our Evenings) \n     2. Lístek odvanutý (A Blown-Away Leaf) \n     3. Pojďte s námi! (Come With Us!) \n     4. Frýdecká panna Maria (The Madonna of Frydek) \n     5. Štěbetaly jak laštovičky (They Chattered Like Swallows) \n     6. Nelze domluvit! (Words Fail!) \n     7. Dobrou noc! (Good Night!) \n     8. Tak neskonale úzko (Unutterable Anguish) \n     9. V pláči (In Tears) \n     10. Sýček neodletěl! (The Barn Owl Has Not Flown Away!)  \nV mlhách (In the Mists)\n     I. Andante\n     II. Molto adagio\n     III. Andantino\n     IV. Presto \n1.X. 1905 – Piano Sonata (Z ulice – From the Street)\n     I.  Předtucha (Presentiment)\n     II. Smrt (Death) \nGianluigi Daniele\, pianista solista e Korrepetitor\, ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in pianoforte presso il Conservatorio Perosi di Campobasso e il Diploma Accademico di II livello in Korrepetitor presso Il conservatorio Santa Cecilia di Roma. Vince numerosi premi nazionali e internazionali\, tra i quali il III premio al London Music Competition\, il II premio al Carles and Sofia International Piano Compeition\, il II premio al Medici International Music Competition\, il premio “Migliore esecuzione di una sonata di Domenico Scarlatti” al Concorso Internazionale Sergio Cafaro\, il III premio all’Umbria Music Fest. Come accompagnatore ha collaborato con importanti concorsi lirici\, tra i quali il prestigioso Concorso Ottavio Ziino. Ha collaborato con artisti internazionali\, come il soprano Sumi Jo\, il soprano Katia Ricciarelli\, il baritono Simone Alaimo e il baritono Renato Bruson. Si è esibito in Italia e all’estero sia in veste di solista sia in veste di Pianista Accompagnatore.Ha partecipato a numerosi festival\, tra cui Festival Pontino di Sermoneta\, Festival Liszt di Albano. É stato invitato a Suonare per importanti Istituzioni come l’Universitá la Sapienza di Roma\, il Lyceum Club Internazionale di Firenze.Ha all’attivo varie produzioni operistiche come maestro concertatore. Ha lavorato come maestro collaboratore esperto presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Nell’aprile 2024 hai inciso il disco sulle composizioni per pianoforte solo di Leoš J anáček per la casa discografica Da Vinci Publishing per il quale ha ricevuto importanti riconoscimenti su riviste specializzate ottenendo il massimo punteggio artistico sulla Rivista Musica.Lo ha presentato anche in diretta Rai radio3 nella trasmissione Piazza Verdi. Inoltre\, il disco\, ha conquistato la stima artistica della Fondazione Janacek di Brno che é la più grande Istituzione che si occupa della Musica del Compositore Ceco. Ha anche pubblicato\, sempre per la Da Vinci Pubòishing\, un suo brano per pianoforte “Fiabe Delicate”.\nÈ docente di accompagnamento pianistico al Conservatorio “Tito Schipa” di Ceglie Messapica \nElisabetta Braga\, soprano e musicologa. Ha conseguito il Diploma V.O. in Canto e il Diploma  Accademico di II livello in Discipline Musicali – Canto presso il  Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha inoltre conseguito la Laurea  Magistrale in Musicologia presso La Sapienza – Università di Roma.\n Si è esibita interpretando i maggiori ruoli del repertorio operistico\, tra i  quali La Regina della Notte ne Il Flauto Magico di Mozart\, Adina ne L’elisir  d’amore di Donizetti\, Gilda nel Rigoletto\, Violetta ne La Traviata e Leonora  ne Il Trovatore di Verdi\, Rosalinde ne Il Pipistrello di Strauss\, Nedda  nei  Pagliacci di Leoncavallo\, Santuzza  nella Cavalleria Rusticana di Mascagni\,   Mimì ne La Bohème\, Cio-Cio San nella Madama Butterfly e Floria Tosca  nella Tosca di Puccini.\n La sua attività la vede impegnata\,  in Italia e all’estero\, come solista e in  formazioni cameristiche\, ospite di importanti festival\, tra cui il Festival di  Musica Elettronica EmuFest e il Festival Pontino di Sermoneta.\nPremiata in numerose competizioni di esecuzione musicale\, ha vinto il I premio al Concorso Internazionale Il belcanto\, il I premio all’International Music Competition for Youth Dinu Lipatti e la Special Mention al London Music Competition.\nAll’attività di esecutrice affianca quella musicologica\, collaborando con la IUC di Roma e l’Accademia Musicale Chigiana di Siena per la realizzazione di note di sala per i programmi dei concerti. Ha redatto le note d’album per il CD Janáček’s Piano Works edito da Da Vinci Classics. In qualità di critico musicale\, scrive per la testata specialistica online Le Salon Musical. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/leos-janacek/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/duo.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260419T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260419T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T153745Z
LAST-MODIFIED:20260312T153745Z
UID:4256-1776618000-1776618000@www.casamenotti.it
SUMMARY:Antipodi
DESCRIPTION:Aoi Nakamura\, pianoforte\nGabriele Pirrotta\, flauto \nPROGRAMMA \nSonata per flauto e basso continuo in MI minore BWV 1034\, Johan Sebastian Bach\nSonata per flauto e pianoforte in Mi minore op. 167\, Karl Reinecke\nSerenata in Mi bemolle maggiore da “Six soirées a Saint-Peteresbourg” op.44\, Anton Rubisnstein\, trascr. di Max. Otto Schwedler \nAoi Nakamura\, nata nel 1989\, consegue la laurea in pianoforte nel 2012 presso l’Università Toho Gakuen School of Music di Tokyo con il M.° Megumi Kaneko. Prosegue gli studi in Italia laureandosi in pianoforte nel 2017 sotto la guida del M.° Carlo Guaitoli e in musica da camera nel 2019 con il M.° Angelo Pepicelli\, in entrambi i corsi con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi di Terni.\nPartecipa\, aggiudicandosi il primo premio e il primo premio assoluto\, in numerosi concorsi tra cui: “Tosu Piano Competition” nel 2001 in Giappone\, “Cortemilia Internatonal Music Competition” nel 2014 a Cuneo\, nel 2015 “Concorso Nazionale Premio Leonardo Da Vinci” a Vinci\, nel 2016 Concorso Internazionale “Amigdala” a Catania\, nel quale vince anche il premio speciale dedicato alle migliori interpretazioni di Chopin e Debussy. Sempre nel 2016 il Concorso Internazionale “Classic Artist Online” e il Concorso Nazionale “Luciano Luciani” di Cosenza\, il Concorso Internazionale “Premio Schubert” di Cuneo nel 2017\, nel 2018 il Concorso Nazionale “Citta` di Magliano Sabina” e il Concorso Pianistico “Citta` di Bucchianico”. Inoltre vince il terzo premio nel 2019 al Concorso “Riviera Etrusca” di Piombino conseguendo anche il premio pianistico “Gioiella Giannonio”. Nel 2015 raggiunge la finale nella categoria “pianoforte solista” per il concorso nazionale “Premio Abbado”.\nPartecipa a diverse Masterclass con I Maestri Sergio Perticaroli presso il Mozarteum di Salisburgo\, Jerome Rose presso l’Accademia Villa Bossi\, Kostantin Bogino\, Carlo Guaitoli\, Giovanni Auletta\, Sofya Gulyak.\nLa sua attività artistica la porta ad esibirsi in Giappone e in Italia con recital a Tokyo\, Kumamoto\, Roma\, Terni\, Spoleto\, Orvieto\, Perugia\, Teramo\, Cuneo\, Bassano del Grappa\, Bagnoregio\, Amelia\, Sansepolcro. Come solista con orchestra esegue il Rondò K. 382 di Mozart nel 2002 in Giappone\, il concerto n. 2 di Chopin nel 2013 a Terni \, il concerto K. 467 di Mozart nel 2017\, e il concerto per pianoforte e violino di Mendelssohn MWV. O4 nel 2021 ad Amelia. Partecipa inoltre a registrazioni di musiche di L. Bellini con l’Orchestra Internazionale di Roma ed esegue “Carmina Burana” nella versione per coro\, due pianoforti e percussioni. Negli ultimi anni collabora intensamente con diverse formazioni cameristiche. \nGabriele Pirrotta\, classe 1999 e originario di Rieti\, si avvicina al mondo della musica all’età di sette anni superando la selezione per il Coro di voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il quale lo porta ad esibirsi sotto la direzione di direttori come J. M. Sciutto\, L. Maazel\, G. Dudamel\, R. Muti\, A. Pappano S. Mercurio\, C. Bruni\, in numerose occasioni\, quali la 24a edizione del tradizionale Concerto di Natale\, presso la Basilica superiore di Assisi\, la chiusura della presidenza europea francese del 2009 a Strasburgo.\nHa iniziato poi nel 2009 lo studio del flauto traverso presso il conservatorio G. Briccialdi di Terni con il primo flauto della Filarmonica Marchigiana M° Francesco Chirivì\, diplomandosi poi col massimo dei voti nel 2016 presso il conservatorio S. Cecilia di Roma con il m° Enrico Casularo. Ha inoltre conseguito nel 2020 il Diploma accademico di II livello in discipline musicali a indirizzo interpretativo e compositivo in musica da camera con il pianista fondatore del trio Metamorfosi M° Angelo Pepicelli\, sempre al G. Briccialdi di Terni\, con 110 e lode.\nHa frequentato\, dal 2018 al 2020\, come allievo effettivo\, il corso di alto perfezionamento presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma con il M° A. Oliva e successivamente\, dal 2020 al 2022\, presso la Fondazione Accademia Perosi di Biella con il M° D. Formisano.\nÈ risultato vincitore dei concorsi di musica da camera “città di Tarquinia” per le edizioni IX e XI\, “città di Magliano Sabina” edizione 2018\, Acerra guidare festival” edizione VIII. Ha suonato\, per il biennio 2011/2012\, con la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, con la Youth Orchestra del teatro dell’opera di Roma nel 2019\, l’Orchestra Giovanile Italiana e la la Tuft Symphony Orchestra nel 2022. Collabora come professore d’orchestra con La Filarmonica Marchigiana dal 2022.\nÈ attualmente docente di ruolo nella provincia di Rieti e ha ottenuto\, negli anni passati\, gli incarichi annuali per le classi di flauto dell’istituto Omnicomprensivo S.Pertini di Magliano Sabina (a.s.21/22 e 23/24) e dell’IIS – liceo musicle- Elena Principessa di Napoli di Rieti (a.s. 22/23).\nOltre al flauto Böhm moderno e dell’ottavino pratica lo studio del flauto traversiere\, del flauto classico e romantico. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/antipodi/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/Foto-duo.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260426T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260426T173000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T153429Z
LAST-MODIFIED:20260312T153429Z
UID:4252-1777224600-1777224600@www.casamenotti.it
SUMMARY:Tu che sei del cielo - Lieder e musica per pianoforte di Franz Liszt
DESCRIPTION:Federico Spina\, tenore\nLouise Sibourd\, pianoforte \nFranz Liszt è un avventuriero dello spirito\, “vagabondo infaticabile”\, come lo chiama Hector Berlioz: “Felice colui che\, stringendo la mano dell’amico\, sa lasciarla prima di sentirla raffreddarsi nella sua\, che non attende il giorno in cui lo sguardo ardente della donna amata si poserà su di lui con placida indifferenza. Felice chi sa rompere con le cose\, prima di esserne schiacciato! […] Bisogna che egli canti e passi\, che attraversi la folla gettandole la sua idea\, senza preoccuparsi dove essa cada.” L’ispirazione è imprevedibile: “L’irregolarità di un flusso ineguale come quelle dei torrenti di montagna\, ora quasi secco\, ora inondante le valli\, è nella natura stessa dell’esuberanza.”\nMolte composizioni di Liszt nascono come improvvisazioni su un tema musicale\, letterario\, di belle arti\, religioso\, di esperienza personale. La partitura nel tempo viene modificata attraverso nuove esecuzioni\, influenze e intuizioni\, in un processo virtualmente illimitato\, in una libertà formale fin allora sconosciuta. Per lui la musica sacra non è rigidamente separata da quella profana. Simboli musicali ricorrono da un’opera all’altra\, fra i quali\, molti sono religiosi.\nAnche nella forma più ridotta del Lied\, egli non fissa il materiale tematico\, lo lascia aperto a varianti e sconfinamenti. “Spesso la melodia comincia lontano dalla tonalità d’impianto\, con crudeli dissonanze che risolvono controvoglia […] Liszt coltiva con ogni sorta di raffinatezza la nostalgia dell’accordo perfetto\, prolunga la domanda senza risposta e lascia indovinare al nostro desiderio la consonanza come un remoto aldilà.”  \nPROGRAMMA \nIn Liebeslust/Nel mio desiderio (Hoffmann von Fallersleben)\, S 318 – 1858\nI’ vidi in terra angelici costumi (Sonetto 123 del Petrarca)\, S 270/1 – 1845\nEinst/Una volta (Friedrich von Bodenstedt)\, S 332 – 1878\nEin Fichtenbaum steht einsam/Un abete sta solitario (Heinrich Heine)\, S 309/2 – 1860 S 305/2\nIm Rhein\, im schönen Strome/Nel Reno\, nel fiume magnifico (Heine)\, S 272 – 1843\nFreudvoll und leidvoll/Pieni di gioia oppur di dolore (Johann Wolfgang von Goethe)\, S 280 – 1844\nSchwebe\, schwebe\, blaues Auge/Libratevi\, occhi azzurri (Franz Ferdinand von Dingelstedt)\, S 305/2 – 1848 \nInvocation\, per pianoforte solo\nDa Harmonies poétiques et religiueuses\, S 173/1 – 1847\nWer nie sein Brot mit Tränen aß/Colui che mai ha mangiato con le lacrime il suo pane (Goethe)\, S.297/1 – 1845\nO lieb\, so lang du lieben kannst!/Ama\, ama quanto puoi! (Ferdinand Freiligrath)\, S 298 – 1847\nBlume und Duft/Fiore e profumo (Friedrich Hebbel)\, S 324 – 1862\nWie singt die Lerche schön/Come canta bene l‘allodola (Hoffmann von Fallersleben) S. 312 – 1856 \nUn sospiro\, per pianoforte solo\nDa Trois études de concert\, S 144 – 1849 \nDer du von dem Himmel bist/Tu che sei del cielo (Goethe)\, S\n279/1 – 1843\nGebet/Preghiera (Mikhail Lermontov\, traduzione di Friedrich von Bodenstedt)\, S 331 – 1878\nIhr Glocken von Marling/Campane di Marlengo (Emil Kuh)\, 328 – 1874\nDer du von dem Himmel bist/Tu che sei del cielo (Goethe)\, S 279/3 – 1860 \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/tu-che-sei-del-cielo-lieder-e-musica-per-pianoforte-di-franz-liszt/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_20230618_222805.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260502T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260502T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260323T140526Z
LAST-MODIFIED:20260323T140631Z
UID:4231-1777741200-1777741200@www.casamenotti.it
SUMMARY:Songs\, Poets and Rights - Antonio Flinta Jazz Trio
DESCRIPTION:SONGS\, POETS AND RIGHTS\nO come ascoltare insieme Wayne Shorter\, Rumi e i Migranti \nIl concerto prevede un biglietto di ingresso di € 10\,00 \n“Suoniamo brani di artisti che ammiriamo come Wayne Shorter\, composizioni ispirate da poeti come Rumi o Auden\, ma anche musica che racconta questo mondo\, perché come dice Nina Simone ‘il dovere di un artista è riflettere i tempi in cui vive.’” \nAntonio Flinta: pianoforte\nRoberto Bucci: contrabbasso\nClaudio Gioannini: batteria \nAntonio Flinta\, Pianista e compositore nato in Cile\, studia al Taller De Músicos di Madrid con Joshua Edelman\, e partecipa a master classes di Barry Harris\, Bob Moses e Chuck Israels\, tra gli altri. Successivamente vince una borsa di studio per perfezionarsi al Berklee College of Music (Boston\, USA) dove studia composizione e arrangiamento\, improvvisazione con Ed Tomassi\, e piano jazz con Ray Santisi.\nStabilitosi a Roma\, e dopo aver preso parte a diverse formazioni\, nel 1993 dà vita al suo proprio trio con Roberto Bucci\, contrabbasso e Claudio Gioannini\, batteria\, iniziando una collaborazione ed amicizia chedura fino ad oggi. Il trio concentra la sua attenzione su composizioni originali e interplay\, registrando cinque CD\, e partecipando a numerosi festival internazionali.\nNel 2009 il trio diventa quartetto con il sax tenore Piercarlo Salvia e registra altri due CD\, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Nel 2015 con Paolo Farinelli\, sax contralto\, altre tournée internazionali e nel 2017 l’album “La Noche Arrolladora”. Dal 2018 prende il via un nuovo quartetto con il sax tenore e soprano Luciano Orologi\, con il quale registra due album.\nNel 2021 Flinta registra il suo primo album in solitario “Secrets of a Kiri Tree”\, e nel 2022 il secondo “Peripheral Songs”. \nRoberto Bucci\, contrabbassista e musicoterapista\, inizia gli studi musicali presso il Saint Louis Music School di Roma\, continuando poi presso il Conservatorio L. Recife di Frosinone. Contemporaneamente studia con il M° Pani\, contrabbassista della RAI\, inizia la collaborazione con le orchestre jazz di Giovanni Tommaso\, suonando con Paolo Fresu\, Gianluigi Trovesi\, Flavio Boltro.  \nClaudio GIOANNINI\nBatterista romano\, inizia la sua formazione musicale in Italia (Ettore Fioravanti\, Fabrizio Sferra)\, per\ncontinuare nel “Percussion Institute of Technology”(P.I.T.)\, branca del Musicians’ Institute di Hollywood –\nUSA\, dove studiando con musicisti del calibro di Steve Houghton\, Ralph Humphrey e Joe Porcaro\, consegue\nil diploma con “Honors” e riceve un premio speciale: il “Human Relations Award”. Dirige la “Staff Music\nSchool”\, con sedi a Roma e Viterbo. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/songs-poets-and-rights-antonio-flinta-jazz-trio/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/Antonio-Flinta-Trio.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260509T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260509T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T155506Z
LAST-MODIFIED:20260312T155532Z
UID:4272-1778346000-1778346000@www.casamenotti.it
SUMMARY:Duo Pellecchia - Vendemia
DESCRIPTION:Piero Pellecchia\, clarinetto\nRossella Vendemia\, pianoforte \nPROGRAMMA \nF. Pontillo: Fantasia sul Poliuto\nJ. Egea: Fantasia dalla Cenerentola\nE. Cavallini: Canzone popolare napoletana con tarantella\nG. Rossini: Tarantella \nG. Carannante: Souvenir di Napoli\nAutori vari: Fantasia Napoletana\nJ. Strauss: Tritsch Tratsch Polka\nR. Cognazzo: Rotazione 1 (su temi di Nino Rota) \nPiero Pellecchia si è diplomato in clarinetto al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli sotto la guida del M° Salvatore Natale\, con il quale si è anche perfezionato. E’ stato premiato in vari concorsi nazionali sia come solista che in gruppi da camera. Subito dopo il diploma ha intrapreso una intensa attività concertistica in varie formazioni (duo col pianoforte\, trio\, quartetto\,sestetto\, da solista con l’orchestra\, ecc.)che lo hanno portato ad avere all’attivo 800 concerti eseguiti nelle maggiori città italiane (Roma\, Napoli\, Torino\, Milano\, Firenze\, Bologna\, Palermo\, Catania\, Cagliari\, Bari\, Perugia\, Parma\, Ferrara\, ecc.). Ha collaborato con varie orchestre tra le quali quella del Teatro San Carlo di Napoli. Ha inciso 4 Cd da solista e pubblicato brani didattici per varie case editrici. Numerosi compositori contemporanei gli hanno dedicato loro opere. E’ docente di clarinetto nella Scuola Media ad Indirizzo Musicale. \nRossella Vendemia si è diplomata in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Annamaria Pennella ed in clavicembalo con la prof.ssa Rosa Klarer\, presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli; specializzata nella collaborazione Pianistica per cantanti d’opera e nella musica da camera\, da circa 20 anni svolge una intensa attività concertistica in qualità di maestro collaboratore al pianoforte\, esibendosi presso teatri ed auditorium prestigiosi\, all’interno di festival e rassegne di alto valore artistico\, riscuotendo vivi apprezzamenti di pubblico e critica. E’ docente titolare di cattedra presso il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/duo-pellecchia-vendemia-4/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2023/03/pellecchia-vendemia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260515T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260515T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T155216Z
LAST-MODIFIED:20260312T155216Z
UID:4268-1778864400-1778864400@www.casamenotti.it
SUMMARY:Fantasie in concerto\, da Beethoven a Skrjabin
DESCRIPTION:Liliana di Battista\, pianoforte \nPROGRAMMA \nL. van Beethoven\, Sonata quasi una fantasia “Al chiaro di luna” op. 27 n. 2 (15’)\nF. Chopin\, Polacca fantasia op. 61 (14’)\nA. Skrjabin\, Fantasia op. 28 (10’)\nF. Chopin\, Etude op. 10 n. 4 (2’)\nJ. Brahms\, 3 intermezzi op. 117 (14’h\nF. Liszt\, Studio da Paganini n. 6 (6’) \nHa intrapreso lo studio del pianoforte con il M° Anna Maria Morresi.\nÈ vincitrice di diversi premi a concorsi nazionali e internazionali: “Città di Sirolo” (AN)\, Ortona (CH)\, “Al chiaro di luna” di Torano Nuovo (TE)\, Osimo (AN)\, “F. Marini” di Falconara (AN)\,“Città di Riccione” (RN)\, Fermo (FE)\,“Paolo Barrasso” di Caramanico Terme (PE)\, “Città di Penne” (PE)\, Concorso “Colafemmina” di Acquaviva delle Fonti (BA).\nHa partecipato alle rassegne pianistiche di Camerano\, Falconara\, PianoLab di Martina Franca\, Pianocity Pordenone\, Piano piano per Sulmona\, PianoEstense a Ferrara\, “I luoghi di Liszt” di Grottammare e Fabriano.\nHa seguito masterclass con i maestri Alessandra Gentile\, Bruno Bizzarri\, Franco Scala\, Roberto Giordano\, Gianni Valentini\, ricevendo numerosi apprezzamenti e incoraggiamenti.\nNel 2024 ha conseguito la Laurea Triennale in pianoforte presso l’Accademia pianistica di Imola\, ricevendo il massimo dei voti.\nAttualmente frequenta il biennio all’ Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con il M° André Gallo e il M°Igor Roma ed è regolarmente impegnata in attività concertistica.\nDal 2021 è docente di pianoforte presso i Cantieri Musicali di Ancona. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/fantasie-in-concerto-da-beethoven-a-skrjabin/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG_0064.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260523T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260523T170000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T095838Z
LAST-MODIFIED:20260312T095838Z
UID:4232-1779555600-1779555600@www.casamenotti.it
SUMMARY:Trame dell’Est: Dialoghi per clarinetto e pianoforte
DESCRIPTION:Aleandro Giuseppe Libano\, pianoforte\nCosimo Linoci\, clarinetto \nPROGRAMMA \nFerenc Szabó\, Sonata alla Rapsodia\nBlaž Arnič\, Pripovedke\nLeo Weiner\, Ballade op.8\nEster Mägi\, Sonata\nWitold Lutosławski\, Dance Prelude \nPur appartenendo a contesti nazionali diversi — dall’Ungheria alla Polonia\, dalla Slovenia all’Estonia — le traiettorie artistiche di questi compositori si incontrano sorprendentemente in una serie di elementi comuni\, che ne fanno una sorta di “scuola diffusa” dell’Europa centro-orientale. Tutti e cinque vissero e operarono in un secolo segnato da profondi sconvolgimenti politici e culturali. La loro musica si sviluppa all’ombra di guerre\, regimi autoritari e trasformazioni sociali\, in contesti dove la cultura era spesso strumento identitario e mezzo di resistenza. Pur partendo da forme classiche e tardo-romantiche\, questi compositori esplorano l’impiego espressivo della modalità e delle scale popolari\, la politonalità e la dodecafonia. \nMusicista eclettico\, Aleandro Giuseppe Libano è considerato da Angelo Arciglione “un giovane pianista che ha iniziato una brillante carriera” che lo vede protagonista in concerti in Italia e all’estero. Si è esibito per importanti associazioni musicali internazionali e teatri\, sia come solista\, con un repertorio che va dal barocco fino al Novecento\, e come membro di gruppi di musica da camera.\nJoop Celis\, con il quale ha studiato presso il Conservatorium Maastricht\, afferma: “Aleandro mostra una naturale sensibilità per la musica\, e sa molto bene rendere una distinzione tra i diversi stili”.\nNegli anni scorsi\, ha suonato in Belgio\, Bulgaria\, Francia\, Germania\, Italia\, Paesi Bassi\, Spagna\, Svezia e Stati Uniti d’America\, ed è risultato vincitore in diversi concorsi nazionali ed internazionale. Si è esibito come solista con la FVG Orchestra\, Vidin Sinfonietta e l’Orchestra Artemus.\nAleandro Giuseppe Libano ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale sotto la guida di Giulio De Luca. Con lo stesso ha conseguito il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti e lode. Grazie ad una borsa di studio\, ha studiato con Boguslaw Strobel all’Hochschule für Musik “Robert Schumann” di Düsseldorf (Germania).\nNel 2021 ha ricevuto la borsa di studio “Willem Mengelberg” dalla fondazione “Concertgebouworkest” di Amsterdam ed una borsa di studio con l’Hamlet Trio (Petra Heric – violino\, Pelayo Cuéllar Sarmento – violoncello) per frequentare l’European Summer Course for Chamber Music all’Orlando Festival (Paesi Ha studiato\, inoltre\, con Pasquale Iannone presso l’Accademia Musicale Pescarese e l’Accademia del Ridotto di Stradella (PV) e con Angelo Arciglione presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena. Dopo aver vinto un concorso per esami e titoli\, è docente presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. \nCosimo Linoci si diploma nel 2003 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” sotto la guida di C. Giuffredi.\nPresso lo stesso istituto\, ha conseguito il diploma accademico di II livello in clarinetto\, con il voto di 110/110 e lode. Approfondisce il repertorio cameristico con P. Maurizzi al conservatorio “A. Boito” di Parma dove\, nel 2016\, ottiene il diploma accademico di II livello in musica da camera con il massimo dei voti.\nNel 2018 ottiene il Master Accademico di II livello di clarinetto\, presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena\, con il massimo dei voti.\nSi è perfezionato con F. Meloni\, L. Combs\, S. Kam\, C. Palermo e\, per la musica da camera\, con il “Trio di Parma”\, P. Maurizzi e M. Polidori.\nHa vinto diversi concorsi fra cui il Concorso Internazionale “Città di Pesaro”\, Concorso Internazionale di clarinetto “R. Viani”\, Concorso Internazionale “Città di Carlino”.\nHa ottenuto varie idoneità\, fra cui l’orchestra del “Teatro alla Scala”. Ha collaborato con diverse orchestre fra cui l’orchestra “Teatro Regio” di Parma e l’Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini”.\nCollabora attivamente con numerosi ensemble e gruppi da camera\, con i quali tiene concerti per importanti festival e teatri (Festival delle Nazioni\, Bologna Festival\, Fondazione Vedova\, Teatro Comunale di Modena\, ecc…). Suoi concerti sono stati trasmessi da Rai Radio3\, Radio Toscana Classica e Rai5.\nNel 2023 è stato invitato dalla Vidin Sinfonietta per eseguire il concerto per clarinetto e orchestra KV622 di W. A. Mozart.\nSpecializzato nell’esecuzione di musica del XX secolo e contemporanea\, ha inciso il disco intitolato “Très libre”\, per l’etichetta Movimento Classical\, dedicato al repertorio per clarinetto solo.\nDal 2006 è docente di clarinetto a contratto presso il Conservatorio “O.Vecchi – A. Tonelli” di Modena.\nAttualmente è docente su cattedra presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.\nHa insegnato clarinetto anche al Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento e in diverse masterclass su tutto il territorio nazionale. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/trame-dellest-dialoghi-per-clarinetto-e-pianoforte/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/linoci-libano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260607T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260607T173000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T102231Z
LAST-MODIFIED:20260312T102231Z
UID:4247-1780853400-1780853400@www.casamenotti.it
SUMMARY:Duo Elimo - Luce e Ombra\, Omaggio a Carl Maria von Weber nel 150° anniversario della morte
DESCRIPTION:Francesco Buffa\, pianoforte\nGiovanni Cardillo\, violino \nNel cuore del primo Romanticismo tedesco\, la figura di Carl Maria von Weber si colloca come un ponte sospeso tra due mondi: la chiarezza formale del Classicismo e l’irruzione di un nuovo immaginario poetico\, fatto di ombre\, colori orchestrali\, tensioni teatrali e suggestioni nazionali.\nLe Sei Sonate progressive op. 10 per pianoforte e violino incarnano questo momento di transizione. La struttura è ancora limpida\, proporzionata\, radicata nella tradizione settecentesca; e tuttavia\, sotto la superficie\, vibra già un linguaggio che cerca il carattere\, il timbro\, l’atmosfera. Weber non concepisce più la sonata come semplice dialogo equilibrato tra due strumenti\, ma come spazio drammatico: ogni movimento è un microcosmo narrativo\, un gesto teatrale in miniatura.\nLa “luce” è quella della forma: tonalità ben definite\, architetture riconoscibili\, temi cantabili.\nL’ombra è l’irruzione dell’altrove: l’Air russe\, il Carattere espagnuolo\, la Polacca\, la Siciliano — titoli che evocano mondi lontani e che anticipano la fascinazione romantica per l’esotico\, per il popolare\, per ciò che è diverso e misterioso.\nIn Weber la luce non elimina l’ombra: la scolpisce. È proprio nel contrasto tra chiarezza strutturale e tensione emotiva che nasce il suo linguaggio\, già proiettato verso il teatro musicale e l’immaginario romantico. Accanto a Weber\, le opere contemporanee ampliano e trasformano questa dialettica.\nIn Futile the Winds e Invisible\, as Music\, Douglas Hedwig lavora sulla rarefazione e sul silenzio: la luce diventa timbro\, l’ombra è sospensione e fragilità sonora.\nCon Caravan di Aminollah Hossein (arr. Tara Kamangar)\, il contrasto si colora di viaggio e memoria\, mentre in Once There Was and Once There Wasn’t la dimensione narrativa si fa intima e sospesa\, come una fiaba che affiora e si dissolve.\nIn questo programma\, dunque\, il contrasto non è soltanto estetico\, ma temporale.\nLa luce della forma classica dialoga con l’ombra dell’inquietudine romantica; la scrittura contemporanea\, a sua volta\, illumina retrospettivamente Weber\, rivelando quanto il suo linguaggio fosse già attraversato da tensioni moderne. “Luce e Ombra” diventa così una metafora del suono stesso: ogni nota nasce da un confine\, da una zona di passaggio tra ciò che è detto e ciò che rimane nell’ascoltatore.\nEd è proprio in questo spazio – fragile\, vibrante\, instabile – che il dialogo tra passato e presente prende vita. \nPROGRAMMA \nCarl Maria von Weber (1786 – 1826)\n6 Sonates progressives per pianoforte e violino\, op. 10 (b) \nSonata I in Fa maggiore\, J. 99\nI. Allegro\nII. Romanze – Larghetto\nIII. Rondo – Amabile \nSonata II in Sol maggiore\, J. 100\nI. Carattere espagnuolo – Moderato\nII. Adagio\nIII. Rondo (Air polonaise) – Allegro \nSonata III in Re minore\, J. 101\nI. Air russe – Allegro moderato\nII. Rondo – Presto \nSonata IV in Mi bemolle maggiore\, J. 102\nI. Moderato\nII. Rondo – Vivace \nSonata V in La maggiore\, J. 103\nI. Andante con moto (Tema dall’opera «Silvana»)\nII. Vivace\nIII. Marcia maestoso\nIV. Finale: Siciliano – Allegretto \nSonata VI in Do maggiore\, J. 104\nI. Allegro con fuoco\nII. Largo\nIII. Polacca \nDouglas Hedwig\nFutile the Winds (2022)\nInvisible\, as Music (2020) \nAminollah Hossein\nCaravan (arr.Tara Kamangar) \nTara Kamangar\nOnce there was and once there wasn’t \nIl violinista Giovanni Cardillo e il pianista Francesco Buffa studiano presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani.\nGià durante gli anni di studio\, il duo ha avuto occasione di esibirsi in diverse formazioni cameristiche\, consolidando dedizione e passione per la musica da camera\, in particolare per il repertorio per violino e pianoforte.\nDa tale esperienza nasce l’esigenza di partecipare a corsi di perfezionamento che hanno permesso ai due musicisti di approfondire le peculiarità di questa formazione.\nDopo molteplici impegni professionali individuali\, sia in campo concertistico che didattico\, nel 2009 nasce ufficialmente il Duo Elimo\, le cui esibizioni si distinguono per energia\, creatività e un repertorio originale che spazia dalla musica settecentesca a quella contemporanea.\nGiovanni Cardillo e Francesco Buffa si sono esibiti in numerose città italiane ed estere. Alcuni compositori hanno dedicato loro opere\, e il duo ha presentato in prima esecuzione assoluta diverse composizioni di importanti autori contemporanei. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/duo-elimo-luce-e-ombra-omaggio-a-carl-maria-von-weber-nel-150-anniversario-della-morte/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/1772607776096_edit_4034454400316.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260621T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260621T173000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T101717Z
LAST-MODIFIED:20260317T102106Z
UID:4240-1782063000-1782063000@www.casamenotti.it
SUMMARY:Francesco Buffa - Ludwig van Beethoven\, Danze per pianoforte
DESCRIPTION:Francesco Buffa\, pianoforte \nParlare delle Danze per pianoforte di Beethoven significa entrare in un territorio spesso considerato “minore”\, ma in realtà preziosissimo per comprendere la nascita dello stile del grande compositore tedesco.\nSiamo abituati a pensare a Beethoven come al compositore titanico delle Sonate\, delle Sinfonie\, dei grandi drammi interiori. Eppure\, accanto a quel volto monumentale\, esiste un Beethoven più immediato\, più sociale\, profondamente radicato nella vita quotidiana della Vienna di fine Settecento. Le danze per pianoforte – Danze tedesche\, Ländler\, Minuetti\, Contredanse – nascono in questo contesto: musica destinata al ballo\, al salotto\, all’intrattenimento. Ma nelle sue mani anche la forma più semplice diventa terreno di invenzione.\nLe Danze tedesche o i Ländler sono dal punto di vista formale brevi brani\, spesso in forma bipartita o tripartita\, costruiti su schemi armonici relativamente semplici. Tuttavia Beethoven introduce già elementi che trasformano la funzione del pezzo. Il ritmo non è mai neutro: è energico\, a tratti quasi percussivo. Gli accenti sono spostati\, le dinamiche improvvisamente contrastate\, le modulazioni talvolta sorprendenti. In un genere nato per accompagnare il movimento del corpo\, Beethoven inserisce una tensione interna che costringe anche l’ascoltatore a “pensare” la danza\, non solo a seguirla.\nNei 12 Ländler WoO 11\, per esempio\, si percepisce un carattere rustico\, quasi popolare\, ma attraversato da una forza espressiva che supera la semplice funzione conviviale. L’ironia si alterna alla robustezza\, la semplicità melodica è spesso interrotta da armonie più ardite. È come se Beethoven prendesse la materia grezza della tradizione e la sottoponesse a un processo di intensificazione.\nLe Contredanse WoO 14 mostrano un ulteriore passo avanti. L’energia ritmica è travolgente\, il materiale tematico è incisivo e memorabile. Non a caso uno di questi temi sarà riutilizzato nel finale della Sinfonia n. 3 “Eroica”\, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore: un passaggio simbolico straordinario\, perché dimostra come un’idea nata in un contesto leggero possa diventare fondamento di un’opera monumentale. Questo ci dice qualcosa di essenziale: per Beethoven non esiste una gerarchia tra “alto” e “basso”.\nL’energia musicale è la stessa; cambia solo la cornice.\nAnche nei Minuetti si avverte il superamento del modello galante. Laddove la tradizione – da Joseph Haydn a Wolfgang Amadeus Mozart – aveva coltivato eleganza e misura\, Beethoven introduce una maggiore densità dinamica e una certa tensione drammatica. Il minuetto non è più solo gesto aristocratico: diventa spazio di contrasti\, di affermazione ritmica\, quasi di volontà.\nIl valore di queste danze\, dunque\, non sta soltanto nella loro piacevolezza o nella loro funzione storica. Sta nel fatto che rappresentano un laboratorio. Qui Beethoven sperimenta il rapporto tra accento e metro\, tra energia e forma breve\, tra tradizione popolare e ambizione artistica. È una musica che pulsa\, che vive\, che anticipa sviluppi futuri.\nPer l’interprete\, queste pagine sono una sfida sottile: richiedono chiarezza\, controllo dell’articolazione\, senso del tempo danzante ma anche consapevolezza della tensione interna. Se suonate con superficialità rischiano di apparire semplici miniature; se affrontate con intelligenza rivelano una sorprendente profondità.\nIn definitiva\, le Danze per pianoforte mostrano un Beethoven immerso nella realtà del suo tempo ma già proiettato oltre. Sono opere che dimostrano come anche nei generi più umili possa manifestarsi un genio capace di trasformare la funzione in arte\, il gesto quotidiano in espressione universale. \nPROGRAMMA \nLudwig van Beethoven\, Danze per pianoforte: \nMenuett WoO 82\nAllemande WoO 82\nZwölf Menuette WoO 7\nSechs Menuette WoO 10\nSieben Ländlerische Tänze WoO 11\nSechs Ländlerische Tänze WoO 15\nSechs Ecossaisen WoO 83 \nFrancesco Buffa ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani\, dedicandosi con particolare interesse alla musica da camera e al repertorio per violino e pianoforte.\nÈ risultato vincitore di concorsi pianistici nazionali e internazionali\, distinguendosi per qualità interpretativa e sensibilità musicale.\nDurante gli anni di formazione ha partecipato a corsi di perfezionamento\, approfondendo le peculiarità della formazione cameristica. Parallelamente all’attività concertistica\, ha svolto anche attività didattica.\nNel 2009 ha fondato il Duo Elimo insieme al violinista Giovanni Cardillo.\nL’ensemble si distingue per energia interpretativa\, creatività e un repertorio che spazia dalla musica settecentesca alla contemporanea.\nIl Duo si è esibito in numerose città italiane ed estere. Diversi compositori hanno dedicato opere all’ensemble\, che ha inoltre presentato in prima esecuzione assoluta composizioni di autori contemporanei.\nProgetti discografici e attività artistica Nel 2018 ha inciso con il Duo Elimo il CD “Note scordate – Tre musicisti ebrei nella tempesta delle leggi razziali”\, progetto che ha dato vita a concerti e seminari dedicati alla memoria delle leggi razziali.\nSi è esibito in sedi prestigiose e presso Istituti Italiani di Cultura in Europa\, ed è stato invitato in più edizioni al Festival dei Due Mondi di Spoleto (2023\, 2024\, 2025). \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/duo-elimo-ludwig-van-beethoven-danze-per-pianoforte/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/1000249818.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260702T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260702T173000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260311T093603Z
LAST-MODIFIED:20260401T144604Z
UID:4225-1783013400-1783013400@www.casamenotti.it
SUMMARY:Alfredo Conte
DESCRIPTION:Alfredo Conte\, pianoforte \nAlfredo Conte ha studiato pianoforte presso i conservatori Benedetto Marcello di Venezia e Santa Cecilia di Roma; in quest’ultimo si è diplomato con il\nmassimo dei voti e lode sotto la guida del M° Maura Pansini. Si inoltre è laureato a pieni voti presso la facoltà di Music dell’università King’s College di Londra e ha contestualmente seguito il corso di Advanced Performance Studies presso la Royal Academy of Music.\nGrazie al supporto di una prestigiosa borsa di studio\, sta attualmente svolgendo un dottorato di ricerca (PhD) in classical piano performance sotto la guida del M° Ronan O’Hora e della Prof. Amy Blier-Carruthers presso la Guildhall School of Music di Londra. Il suo progetto di ricerca è stato inoltre insignito del premio “Innovation and Knowledge” promosso dall’associazione Il Circolo.\nE’ stato premiato in diversi concorsi pianistici ed è risultato vincitore del Premio Giovanni Abbadessa come “miglior giovane pianista del Lazio”. E’ inoltre risultato vincitore quest’anno del Keyboard Charitable Trust\, per il quale si esibirà presso la Steinway Hall di Londra. É stato selezionato dall’associazione Talent Unlimited UK per esibirsi in alcuni concerti nella capitale inglese nel 2026.\nHa seguito numerose masterclass con i maestri Vanessa Latarche\, Marcella Crudeli\, Leon McCawley\, Angela Hewitt\, Kostantin Bogino\, Pierluigi Camicia.\nSi è esibito in numerosi recitals solistici in Italia\, Romania\, Monte-Carlo e Regno Unito. In particolare\, si è recentemente esibito presso La Casa delle Culture di Velletri\, Museo Giacomo Manzù di Ardea\, Milton Court Hall a Londra\, Circolo del Ministero degli Esteri di Roma\, Theatre de Muses di Montecarlo\, Casa Menotti a Spoleto\, William Goodenough College a Londra\, St.Pancras Church a Londra\, le Ambasciate d’Italia a Bucarest e a Londra\, l’Istituto italiano di cultura di Londra\, Istituto ungherese di cultura a Roma nella sala Liszt\, National Liberal Club di Londra\, Ateneo Veneto a Venezia\, Palazzo Albrizzi a Venezia\, Circoli Ufficiali della Marina Militare di Venezia e Roma\, Auditorium di Foligno\, Teatro comunale di Cividale del Friuli\, Teatro Miela di Trieste.\nHa partecipato\, durante il Festival di Bolzano\, in collaborazione con l’Accademia Mahler\, all’esecuzione in prima assoluta della composizione “11.000 Saiten” diGeorg F.Haas. Ha inciso in prima assoluta in Europa l’étude Calligraphy del compositore contemporaneo Toshio Hosokawa.\nHa inoltre curato l’organizzazione del progetto Young Music Italy in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, dove si è esibito in una serie di concerti musicali. Si esibisce regolarmente per il Rotary Club\, di cui è membro effettivo\, in concerti volti a diverse finalità benefiche ed umanitarie. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/alfredo-conte/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/Unknown.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260704T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260704T173000
DTSTAMP:20260411T073609
CREATED:20260312T100512Z
LAST-MODIFIED:20260312T100512Z
UID:4236-1783186200-1783186200@www.casamenotti.it
SUMMARY:Itinerari della chitarra ispanicoamericana - Barrios\, Lauro e De Lucia: passione latino-flamenca
DESCRIPTION:Dino Rigillo\, chitarra \nPROGRAMMA \nAugustin Barrios Mangoré:\nJulia Florida\nVals Op.8 No.4\nContemplación\nLa Catedral:\nPreludio “Saudade”\nAndante Religioso\nAllegro Solemne\nMazurka Apasionata \nHeitor Villa-Lobos\nChôros n.1 \nAntonio Lauro\nCarora\nMaria Luisa\nValse Venezolano No.3 \nVicente Amigo\nTío Arango \nPaco de Lucia\nMonasterio del Sal\nGuajiras de Lucia \nRoland Dyens\nTango en Skaï \nDino Rigillo ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di 11 anni presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza. Si è diplomato giovanissimo nel 1989 con il Maestro Leonardo De Angelis con il massimo dei voti. Nel 2010 ha conseguito la laurea di II livello in Chitarra con il voto di 110 e lode presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.\nHa frequentato Corsi di perfezionamento di Chitarra Classica con Maestri di levatura internazionale quali\, Leo Brower\, Alirio Diaz\, Claudio e Leonardo De Angelis. È risultato finalista ai Concorsi Internazionali di Chitarra Classica “Civitas Musicae” di Città della Pieve (PG) e “Città di Alessandria”.\nSi contraddistingue per la sua ecletticità\, spaziando in diversi generi musicali.\nSi è esibito in diverse formazioni classiche in duo con Clarinetto\, Flauto e Violino; in duo di Chitarre Flamenco. Ha collaborato per alcuni anni con la compagnia teatrale “Compagnia delle vigne” di Putignano nel progetto “Labbra color rugiada” dedicato a F. De Andrè in chiave flamenca\, jazz ed etnica\, con il quale si è esibito in tutta Italia ed in diversi importanti festival tra i quali “Arezzo Wave”. Ha effettuato incisioni collaborando con diversi artisti di vari generi musicali. Dal 2010 suona in trio nel progetto “Maschere di gelso” premiato come vincitori a Soriano nel Cimino (VT) in occasione del festival organizzato dalla fondazione Fabrizio De Andrè da una giuria formata da Dori Ghezzi\, Piero Montanari\, Avio Focolari ed Edoardo Vianello.\nAttualmente svolge l’attività di docente presso l’Istituto Comprensivo “Gesualdo Da Venosa” di Venosa. \n
URL:https://www.casamenotti.it/event/itinerari-della-chitarra-ispanicoamericana-barrios-lauro-e-de-lucia-passione-latino-flamenca/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.casamenotti.it/wp-content/uploads/2026/03/Unknown-1-1.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR