Tu che sei del cielo – Lieder e musica per pianoforte di Franz Liszt
26 Aprile @ 17:30

Federico Spina, tenore
Louise Sibourd, pianoforte
Franz Liszt è un avventuriero dello spirito, “vagabondo infaticabile”, come lo chiama Hector Berlioz: “Felice colui che, stringendo la mano dell’amico, sa lasciarla prima di sentirla raffreddarsi nella sua, che non attende il giorno in cui lo sguardo ardente della donna amata si poserà su di lui con placida indifferenza. Felice chi sa rompere con le cose, prima di esserne schiacciato! […] Bisogna che egli canti e passi, che attraversi la folla gettandole la sua idea, senza preoccuparsi dove essa cada.” L’ispirazione è imprevedibile: “L’irregolarità di un flusso ineguale come quelle dei torrenti di montagna, ora quasi secco, ora inondante le valli, è nella natura stessa dell’esuberanza.”
Molte composizioni di Liszt nascono come improvvisazioni su un tema musicale, letterario, di belle arti, religioso, di esperienza personale. La partitura nel tempo viene modificata attraverso nuove esecuzioni, influenze e intuizioni, in un processo virtualmente illimitato, in una libertà formale fin allora sconosciuta. Per lui la musica sacra non è rigidamente separata da quella profana. Simboli musicali ricorrono da un’opera all’altra, fra i quali, molti sono religiosi.
Anche nella forma più ridotta del Lied, egli non fissa il materiale tematico, lo lascia aperto a varianti e sconfinamenti. “Spesso la melodia comincia lontano dalla tonalità d’impianto, con crudeli dissonanze che risolvono controvoglia […] Liszt coltiva con ogni sorta di raffinatezza la nostalgia dell’accordo perfetto, prolunga la domanda senza risposta e lascia indovinare al nostro desiderio la consonanza come un remoto aldilà.”
PROGRAMMA
In Liebeslust/Nel mio desiderio (Hoffmann von Fallersleben), S 318 – 1858
I’ vidi in terra angelici costumi (Sonetto 123 del Petrarca), S 270/1 – 1845
Einst/Una volta (Friedrich von Bodenstedt), S 332 – 1878
Ein Fichtenbaum steht einsam/Un abete sta solitario (Heinrich Heine), S 309/2 – 1860 S 305/2
Im Rhein, im schönen Strome/Nel Reno, nel fiume magnifico (Heine), S 272 – 1843
Freudvoll und leidvoll/Pieni di gioia oppur di dolore (Johann Wolfgang von Goethe), S 280 – 1844
Schwebe, schwebe, blaues Auge/Libratevi, occhi azzurri (Franz Ferdinand von Dingelstedt), S 305/2 – 1848
Invocation, per pianoforte solo
Da Harmonies poétiques et religiueuses, S 173/1 – 1847
Wer nie sein Brot mit Tränen aß/Colui che mai ha mangiato con le lacrime il suo pane (Goethe), S.297/1 – 1845
O lieb, so lang du lieben kannst!/Ama, ama quanto puoi! (Ferdinand Freiligrath), S 298 – 1847
Blume und Duft/Fiore e profumo (Friedrich Hebbel), S 324 – 1862
Wie singt die Lerche schön/Come canta bene l‘allodola (Hoffmann von Fallersleben) S. 312 – 1856
Un sospiro, per pianoforte solo
Da Trois études de concert, S 144 – 1849
Der du von dem Himmel bist/Tu che sei del cielo (Goethe), S
279/1 – 1843
Gebet/Preghiera (Mikhail Lermontov, traduzione di Friedrich von Bodenstedt), S 331 – 1878
Ihr Glocken von Marling/Campane di Marlengo (Emil Kuh), 328 – 1874
Der du von dem Himmel bist/Tu che sei del cielo (Goethe), S 279/3 – 1860